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Piazza Armerina, pronto il piano alienazioni 2026: il Comune mette in vendita immobili e terreni

Pubblicato il 31 Dicembre 2025da

L’amministrazione comunale di Piazza Armerina ha definito la strategia di gestione del proprio patrimonio immobiliare per il prossimo anno. La Giunta, guidata dal sindaco Nino Cammarata, ha approvato il Piano di Alienazione e Valorizzazione dei beni immobili per l’esercizio 2026. Si tratta di un passaggio amministrativo fondamentale, imposto dalla normativa, che obbliga gli enti locali a effettuare una ricognizione dei propri averi per individuare quali strutture non siano più strumentali alle funzioni istituzionali e possano, dunque, essere vendute o valorizzate diversamente. L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato eliminare i costi di manutenzione per strutture che rendono poco e sono di difficile gestione, dall’altro reperire risorse fresche da destinare a nuovi investimenti pubblici.

I “pezzi pregiati” del patrimonio in vendita

Scorrendo l’elenco approvato dall’esecutivo, spiccano alcune proprietà di valore rilevante che potrebbero attrarre l’interesse di investitori privati. Il bene dal valore di stima più alto è il complesso dell’ex scuola agraria in contrada Bellia: si tratta di un fabbricato con annessa area di pertinenza, diviso tra capannoni e strutture su più livelli, per il quale è stato fissato un prezzo base di 340.990 euro. Altro capitolo importante è rappresentato dall’edilizia residenziale: il Comune ha inserito nel piano di vendita due appartamenti situati in via Piave, al civico 12. Rispettivamente al settimo e all’ottavo piano, queste unità abitative hanno una valutazione di mercato che si aggira intorno ai 100.000 euro ciascuna.

Locali e depositi nel centro storico

Oltre alle grandi strutture, il piano prevede la dismissione di diverse unità immobiliari di dimensioni più contenute, dislocate principalmente nel tessuto urbano storico. Tra queste figurano locali deposito e vani terranei in via Santa Chiara, con prezzi che oscillano tra i 12.000 e gli 81.000 euro per l’ex consultorio familiare. In elenco anche immobili in via Cagni e i locali sottostanti la villetta di Piazza Castello in via Vittorio Emanuele, valutati poco più di 24.000 euro. La logica che muove queste alienazioni è legata alla scarsa valorizzazione attuale di questi beni, che spesso rappresentano per l’ente più un onere che una risorsa.

La gestione dei beni a reddito

Non tutto il patrimonio disponibile finirà sul mercato. Il documento approvato dalla Giunta fotografa anche la situazione dei beni che l’ente mantiene a reddito tramite locazione. Tra gli immobili che continuano a garantire entrate alle casse comunali figurano sedi istituzionali e commerciali di rilievo, come l’edificio di via Gabriele D’Annunzio che ospita la Caserma dei Carabinieri, la succursale delle Poste in via Crescimanno e l’ex mattatoio di contrada Belli. Questo piano, completo del parere dei revisori, sarà ora allegato al bilancio di previsione 2026 per il passaggio definitivo in Consiglio Comunale.

 

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