L’anno 2025 va in archivio per il Libero Consorzio Comunale di Enna con un atto dal forte valore simbolico e amministrativo. Il Consiglio provinciale ha infatti approvato la relazione semestrale del presidente Piero Capizzi e ha sancito ufficialmente la chiusura di una fase di transizione cruciale. Dopo tredici lunghi anni di gestione commissariale questo è stato l’anno del ritorno della politica alla guida dell’ente con l’elezione indiretta degli organi di governo. I mesi appena trascorsi sono serviti a riordinare le idee e soprattutto a rimettere in moto una macchina ferma da troppo tempo puntando su assi strategici ben definiti come la riorganizzazione interna e i lavori pubblici.
Il rilancio della macchina amministrativa
La nuova amministrazione ha dovuto innanzitutto fare i conti con l’assetto burocratico dell’ente che necessitava di una profonda ristrutturazione. Si è partiti dai vertici con la nomina della segretaria generale Anna Giunta, che ha assunto anche la dirigenza ad interim del primo settore, e la conferma di Gioacchino Guarrera alla guida della contabilità tramite la procedura dell’articolo 110. A cascata sono stati conferiti otto incarichi di Elevata qualificazione ad altrettanti funzionari interni. Ma la vera boccata d’ossigeno per un organico in sofferenza è arrivata dalle nuove forze. Grazie al bando Coesione per il Sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri sono entrati in servizio quattro funzionari amministrativi contabili. A questi si aggiunge la stabilizzazione di un tecnico già impiegato col PNRR e l’avvio delle procedure per assumere un nuovo dirigente tecnico. Sul fronte del personale interno si è provveduto alle progressioni verticali e all’aumento orario per settanta dipendenti part-time garantito fino alla fine del prossimo anno.
Cantieri aperti e la sfida della Panoramica
Se la burocrazia è il motore i lavori pubblici sono le ruote su cui si muove il rilancio del territorio. Il settore tecnico si conferma trainante con una programmazione per il 2025 che prevede interventi per circa 56 milioni di euro già coperti finanziariamente. Grande attenzione è rivolta all’edilizia scolastica dove grazie ai fondi del PNRR sono in corso o in via di completamento lavori su nove istituti per un totale di 13 milioni. Anche la rete viaria riceve impulsi importanti con oltre 18 milioni di euro ottenuti dal Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027 per la riqualificazione delle strade provinciali. Un capitolo a parte merita la SP 28 nota come la Panoramica. Il recupero di questa arteria rappresenta un obiettivo prioritario per la presidenza Capizzi. È stata approvata la perizia di variante necessaria per sbloccare il decreto di finanziamento da circa 9 milioni di euro ma per accelerare i tempi l’ente ha deciso di giocare d’anticipo destinando oltre 2,7 milioni dall’avanzo di amministrazione per coprire subito le spese necessarie e far ripartire i lavori.
Attenzione al sociale e conti in ordine
Non solo cemento e asfalto. L’ente ha voluto dare un segnale forte anche sul piano sociale e culturale. Dopo quindici anni di silenzio sono tornate le borse di studio con uno stanziamento di 50 mila euro destinato a 193 studenti meritevoli delle scuole superiori. Parallelamente si è lavorato per sostenere associazioni ed enti nella promozione del territorio. Sul fronte delle entrate una gestione oculata ha permesso di recuperare somme consistenti da tributi pregressi come TEFA e Tosap. La seduta del Consiglio ha infine affrontato temi spinosi come i debiti fuori bilancio e la razionalizzazione delle partecipate. Proprio su questo punto si è registrato l’intervento accorato della consigliera Filippa D’Angelo che ha rievocato la dolorosa vicenda della Multiservizi definendola una pagina buia della politica locale. La società figura ancora nei documenti di razionalizzazione ma il ricordo va ai lavoratori licenziati senza tutele in quella che resta l’unica dismissione di una partecipata siciliana priva di salvaguardie per il personale.