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Prevenzione della violenza: 77 ammonimenti a Piazza Armerina. Quando lo Stato arriva prima della paura

Pubblicato il 29 Dicembre 2025da

C’è un numero che in questi giorni risuona forte a Piazza Armerina, un numero che a prima vista potrebbe sembrare freddo, ma che se lo ascolti bene ha il battito accelerato di chi ha avuto paura e, finalmente, ha potuto tirare un sospiro di sollievo. Parlo dei 77 ammonimenti emessi nel 2025 dal Questore in questo distretto. Da donna questo dato mi colpisce al cuore. Perché dietro ognuno di quei 77 provvedimenti non c’è una pratica d’ufficio polverosa, ma c’è una donna che ha smesso di tremare ogni volta che sentiva girare la chiave nella toppa.

Non è solo burocrazia, è salvezza

Spesso ci chiediamo: “Ma le istituzioni dove sono?”. Ecco, in questo caso la risposta è chiara. L’ammonimento è uno strumento potente proprio perché non aspetta che scorra il sangue. È come se lo Stato si mettesse in mezzo, tra la vittima e il persecutore, dicendo un fermo “No”. Non è una condanna penale (quella ha i suoi tempi, spesso lunghi), ma è una misura di prevenzione. È un cartellino giallo alzato in faccia a chi sta iniziando a perseguitare, minacciare o controllare ossessivamente la propria compagna o ex. Il messaggio è semplice e diretto: “Ti stiamo osservando. Se fai un altro passo falso, non serve nemmeno che lei ti denunci di nuovo: procediamo noi d’ufficio e le pene saranno severissime”. Sapere che questo strumento viene usato così tanto ci fa sentire meno sole.

Il risveglio di una comunità

Ma perché proprio a Piazza Armerina un numero così alto? Potremmo pensare che la situazione lì sia peggiore che altrove, ma credo che la verità sia un’altra, molto più positiva.

Questi 77 ammonimenti ci dicono che la fiducia sta vincendo sulla rassegnazione.

  • Il coraggio di parlare: Significa che le donne di Piazza Armerina stanno trovando la forza di varcare la soglia del Commissariato.

  • Ascolto attivo: Significa che dall’altra parte della scrivania non trovano indifferenza, ma agenti preparati, capaci di cogliere i segnali (i cosiddetti “reati spia”) e di agire subito, applicando il Codice Rosso e le nuove norme.

Una rete che protegge davvero

Guardando a quanto accade in tutta la provincia di Enna, si percepisce un cambio di passo. La strategia della Questura per il 2025 è stata chiara: intervenire prima. Intervenire nella fase “precriminale”, quella in cui la violenza è ancora “solo” (si fa per dire) psicologica o verbale. È un lavoro di squadra prezioso, fatto spesso in silenzio insieme ai centri antiviolenza e ai servizi sociali. Leggere di questi 77 interventi mi dà speranza. Significa che 77 spirali di violenza sono state spezzate. Significa che a Piazza Armerina la prevenzione non è una parola vuota da convegno, ma una realtà che sta salvando vite e restituendo serenità. E di questi tempi, scusate se è poco, è una notizia bellissima.

Serena Costa per StartNews

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