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Sanità, potenziate le cure palliative a Piazza Armerina: l’Asp attiva due nuovi posti in hospice

Pubblicato il 24 Dicembre 2025da

L’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna compie un passo significativo verso il potenziamento della sanità locale, attivando due nuovi posti letto presso l’Hospice dell’ospedale di Piazza Armerina. Questa operazione non si limita a essere un mero aggiornamento statistico o un ampliamento strutturale, ma rappresenta un gesto concreto di solidarietà verso le famiglie e i pazienti che attraversano il momento più fragile della loro esistenza. La rete delle cure palliative si allarga per offrire un supporto che va oltre la medicina tradizionale, abbracciando una visione in cui la prossimità e l’attenzione umana diventano strumenti terapeutici fondamentali. L’assunzione di un nuovo medico specializzato conferma la volontà dell’ASP di investire non solo in spazi, ma soprattutto in competenze dedicate.

Oltre la terapia clinica

L’apertura di questi spazi segna un cambio di rotta culturale per la sanità ennese. Come sottolineato dalla Direzione Strategica, l’Hospice non è concepito come un luogo di rassegnazione, bensì come un ambiente protetto dove la qualità della vita resta la priorità assoluta fino all’ultimo istante. La struttura accoglierà pazienti oncologici e non, affetti da patologie progressive in fase avanzata, per i quali le cure finalizzate alla guarigione non sono più efficaci e l’assistenza domiciliare non basta più. L’obiettivo è chiaro: garantire che nessuno resti indietro o si senta abbandonato nel dolore, offrendo un sostegno che coinvolge l’intero nucleo familiare, spesso messo a dura prova dal carico emotivo e assistenziale.

Progetti futuri e cura della persona

La visione dell’Azienda Sanitaria guarda avanti con progetti che mirano a restituire normalità e dignità ai degenti. Non si tratterà solo di somministrare farmaci, ma di prendersi cura della persona nella sua interezza. Sono in cantiere collaborazioni con psicologi, assistenti sociali e associazioni di volontariato per introdurre servizi che potrebbero sembrare accessori, ma che sono vitali per il morale: cura dell’immagine, acconciatura, manicure e servizi di estetica. Si tratta di piccoli gesti quotidiani che, in un contesto di sofferenza, assumono un valore inestimabile, ricordando al paziente che è ancora una persona degna di attenzione e bellezza.

Le regole per l’accesso e i prossimi sviluppi

Per garantire equità e trasparenza, l’accesso ai nuovi posti letto sarà regolato in modo rigoroso. Non ci saranno trasferimenti automatici dai reparti ospedalieri: ogni ricovero dovrà essere valutato preventivamente dall’Unità Valutativa Palliativa, sia che la richiesta parta dal domicilio sia dalle unità operative. Verrà istituita una lista d’attesa basata su criteri clinici oggettivi e sul reale bisogno assistenziale. Questo è solo l’inizio di un percorso più ampio, infatti i lavori per un ulteriore aumento dei posti letto sono già in fase avanzata e dovrebbero concludersi entro la metà di gennaio. L’ASP ha avviato una verifica complessiva dei bisogni di salute del territorio per adeguare progressivamente l’offerta, confermando che curare significa accompagnare l’essere umano anche quando la guarigione non è più possibile.

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