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Camera di Commercio Palermo Enna, svolta green: Guglielmo Speciale è il nuovo energy manager

Pubblicato il 19 Dicembre 2025 da

La sostenibilità ambientale non è più soltanto un ideale etico, ma una necessità amministrativa e gestionale improrogabile. In quest’ottica si inserisce la recente mossa della Camera di Commercio di Palermo ed Enna che ha deciso di dotarsi di una figura tecnica di alto profilo per affrontare le sfide del caro energia e della decarbonizzazione. Il presidente Alessandro Albanese ha firmato nei giorni scorsi il provvedimento di nomina per Guglielmo Speciale, ingegnere di 48 anni, a cui è stato affidato il delicato ruolo di energy manager dell’ente camerale. L’incarico arriva in un momento storico in cui la gestione oculata delle risorse è diventata prioritaria per qualsiasi pubblica amministrazione che voglia dirsi moderna.

Un profilo tecnico per colmare il vuoto di competenze

La scelta di affidarsi a un professionista esterno nasce da una ricognizione interna che ha evidenziato l’assenza, tra il personale dell’ente, di figure con le specifiche competenze ingegneristiche ed economico-finanziarie richieste per questo ruolo. Speciale presterà la sua opera a titolo completamente gratuito, portando in dote un bagaglio di esperienza notevole. Recentemente nominato responsabile del dipartimento energia ed ambiente del Coordinamento Imprenditori dell’Area Industriale di Carini, l’ingegnere ha già dimostrato sul campo le sue capacità. Un traguardo significativo risale proprio al luglio 2025, quando la sua azienda è stata motore propulsore della prima Comunità Energetica Rinnovabile (CER) italiana realizzata all’interno di un’area industriale, un modello virtuoso di condivisione e risparmio.

Razionalizzazione dei costi e tutela dell’ambiente

Al centro del mandato conferito a Speciale c’è la doppia necessità di alleggerire l’impatto ambientale e quello sui conti dell’ente. «Per la nostra Camera di Commercio – ha dichiarato il presidente Albanese – la conservazione e l’uso razionale dell’energia sono da sempre un obiettivo prioritario sia per preservare l’ambiente dagli inconvenienti di un uso poco accorto delle risorse energetiche, sia perché i costi economici dell’attuale modello di approvvigionamento incidono sempre più sui bilanci». La strategia è chiara: trasformare la spesa energetica da voce passiva a leva di sviluppo, puntando su un governo del territorio che sappia guardare al futuro con pragmatismo.

Una chiave d’accesso ai fondi per la sostenibilità

Oltre al risparmio diretto, la presenza di un energy manager apre nuove prospettive strategiche per la Camera di Commercio. La gestione efficace delle problematiche energetiche diventa infatti un elemento cardine per valorizzare le risorse locali e migliorare la qualità della vita della comunità. Albanese ha voluto sottolineare un aspetto tecnico spesso sottovalutato ma vitale per la crescita dell’istituzione: «Una figura come l’energy manager è indispensabile per intercettare i bandi relativi alla gestione dell’energia». Senza questa competenza specifica, l’ente rischierebbe di perdere importanti opportunità di finanziamento, precludendosi la possibilità di investire in innovazione e sviluppo sostenibile.

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