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La salute arriva a domicilio, conclusa la formazione per i consultori dell’Asp di Enna

Pubblicato il 17 Dicembre 2025 da

Si è concluso presso il Cefpas di Caltanissetta un importante percorso formativo che segna un passo avanti decisivo per l’assistenza territoriale nella provincia di Enna. Gli operatori dei consultori familiari hanno partecipato a un corso intensivo dedicato all’«Home Visiting in ambito materno-infantile», un modello di intervento che sposta l’asse della cura direttamente tra le mura domestiche. Non si tratta solo di una visita medica, ma di un sistema complesso di strumenti clinici, psico-sociali e comunicativi pensati per non lasciare sole le famiglie in un momento delicato come quello che segue la nascita di un figlio. L’iniziativa rientra nel progetto «Ti ASPetto a casa», un nome che racchiude l’essenza di una sanità che si fa vicina e accogliente.

Il progetto contro le disuguaglianze sociali

Il percorso nasce sotto l’egida del programma nazionale «Equità nella salute 2021/2027», con un obiettivo ambizioso: abbattere le barriere che impediscono a tutti i cittadini di ricevere lo stesso livello di cure. Spesso la povertà economica o culturale e l’assenza di una rete familiare solida creano delle zone d’ombra in cui le fragilità rischiano di trasformarsi in emergenze. Attraverso l’home visiting, l’Asp di Enna punta a sostenere la genitorialità proprio laddove i bisogni sono più acuti, garantendo che ogni neonato e ogni madre ricevano l’attenzione necessaria, indipendentemente dal contesto di partenza.

Competenze multidisciplinari per casi complessi

La formazione, realizzata in stretta sinergia tra il Cefpas e il gruppo di coordinamento dell’Asp, ha visto impegnata un’equipe multidisciplinare su temi di stretta attualità e forte impatto sociale. Durante le sessioni d’aula, guidate da esperti come il ginecologo Antonio Cannizzaro, la psicoterapeuta Loredana Messina e i dirigenti Sebastiano Pollina D’addario e Valentina Botta, sono stati analizzati indicatori di rischio e casi reali del territorio ennese. Il programma ha toccato punti nevralgici come il riconoscimento precoce del disagio psico-relazionale, la gestione della violenza di genere e il supporto in contesti multiproblematici, fornendo agli operatori le strategie comunicative per approcciarsi a situazioni di trauma o forte disagio emotivo.

Il consultorio come porta d’accesso alle cure

La dottoressa Loredana Disimone, responsabile scientifico del progetto, ha evidenziato come questa iniziativa rappresenti una vera valorizzazione dei consultori familiari. «Il progetto rappresenta uno strumento per la valorizzazione dei consultori familiari, porta d’accesso preferenziale per i servizi territoriali dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna» ha spiegato, sottolineando come l’obiettivo finale sia la presa in carico precoce della donna e del nucleo familiare. Dalla gravidanza al post-partum, l’attenzione resta altissima sulla prevenzione della depressione post-parto e sul sostegno all’allattamento, costruendo una rete di protezione che mette il genere e la famiglia al centro di ogni processo di cura

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