Piazza Armerina, la biblioteca storica si trasforma in palcoscenico: al via la rassegna natalizia tra musica e teatro

Pubblicato il 15 Dicembre 2025da

La storica Biblioteca Comunale di Piazza Armerina si prepara a cambiare volto. In occasione delle festività natalizie, questo “magnifico contenitore culturale”, impreziosito da affreschi e architetture di pregio, non sarà più soltanto un luogo di silenzio e studio, ma diventerà una vibrante location per concerti letterari e rappresentazioni sceniche. L’iniziativa, annunciata dall’assessore al Turismo Ettore Messina e resa possibile grazie a uno specifico finanziamento del Ministero della Cultura, mira a valorizzare il patrimonio architettonico cittadino trasformandolo in un teatro attivo, capace di ospitare un dialogo inedito tra le arti performative e la letteratura.

L’inaugurazione della kermesse

Il sipario sulla rassegna si alzerà ufficialmente oggi, lunedì 15 dicembre, alle ore 18:00. L’evento inaugurale è stato concepito come un momento di incontro con la cittadinanza per svelare i dettagli dell’intero programma natalizio. La serata non si limiterà tuttavia alla sola presentazione istituzionale: il pubblico presente in sala potrà assistere alla prima performance della stagione, il concerto di Martina Mattiani. Sarà lei ad aprire le danze di un calendario che promette di fondere le atmosfere intime del teatro con l’energia della musica dal vivo.

L’attesa per Pierdavide Carone e la contaminazione artistica

Uno degli appuntamenti più attesi è fissato per il 21 dicembre, data che vedrà protagonista Pierdavide Carone. Il cantautore, noto al grande pubblico per la sua partecipazione al talent Amici, le presenze al Festival di Sanremo e il profondo legame artistico con Lucio Dalla — di cui è considerato uno degli eredi spirituali — porterà la sua musica tra le navate della biblioteca. La sua esibizione non sarà un semplice concerto, ma un evento ibrido impreziosito da un momento teatrale curato da Gisella Calì, a conferma della natura multidisciplinare dell’intero progetto.

Un cartellone tra tradizione e cantautorato

La direzione artistica ha puntato su un’offerta variegata che spazia tra generi e stili differenti. Oltre ai nomi già citati, il programma prevede l’esibizione dell’Orchestra a plettro di Taormina con la partecipazione di Elio Crifò, garantendo un tuffo nella tradizione strumentale siciliana e non solo. Spazio anche all’ironia e alla creatività di Davide di Rosolini e alla presenza di Erica Mou. A chiudere il cerchio delle emozioni, la rassegna ospiterà un sentito omaggio alla indimenticata Mia Martini, orchestrato dal maestro Paolo Li Rosi e dalla sua scuola, per celebrare una delle voci più intense della musica italiana in un contesto di rara bellezza.

In questa cornice d’eccezione, la biblioteca riafferma il suo ruolo centrale nella vita sociale della città, dimostrando come i luoghi della cultura possano evolversi per accogliere nuove forme di espressione e aggregazione.

Martina Mattiani: quando il pianoforte diventa voce e racconto interiore

Martina Mattiani

Martina Mattiani

A inaugurare il ciclo dei concerti letterari questa sera, nella suggestiva cornice della Biblioteca Comunale, sarà il talento cristallino di Martina Mattiani. Ventiquattro anni e una vita interamente dedicata alle sette note, Mattiani porta in scena non solo una performance tecnica, ma un’esperienza emotiva profonda, frutto di un rapporto con la musica che lei stessa definisce il suo “linguaggio naturale” fin dall’infanzia.

Il suo percorso artistico poggia su basi accademiche solide: laureatasi in pianoforte appena un anno fa, considera questo strumento il suo imprescindibile “punto di partenza e di ritorno”. Tuttavia, la sua identità musicale non si lascia confinare nel solo virtuosismo classico. Nel corso degli anni, l’artista ha ampliato i propri orizzonti attraverso lo studio del canto e l’esplorazione di altri strumenti, arricchendo così la sua capacità interpretativa e la sua tavolozza sonora.

L’evoluzione più recente di Martina Mattiani guarda con decisione al cantautorato e alla composizione. I suoi brani originali nascono da un’urgenza comunicativa autentica, dal desiderio di raccontarsi “senza filtri” e di dare forma sonora alle emozioni che abitano il suo vissuto. Per la giovane musicista, ogni composizione rappresenta uno “spazio di verità”, un territorio in cui la tecnica rigorosa si fonde con l’istinto puro, trasformando la musica in identità e presenza scenica.

Questa sera, subito dopo la presentazione del programma natalizio, il pubblico avrà l’opportunità di ascoltare dal vivo questa sintesi tra rigore pianistico e sincerità cantautorale.

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