Polizia di Stato

Enna, aggredisce poliziotti e carabinieri per sfuggire al controllo: arrestato 21enne

Pubblicato il 12 Dicembre 2025 da

È finita con le manette ai polsi la fuga di un giovane ennese di 21 anni, protagonista di un violento episodio di cronaca avvenuto nel centro storico della città. La Polizia di Stato ha infatti eseguito, nella giornata del 5 dicembre 2025, un’ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Enna. Il ragazzo è stato condotto presso la casa circondariale locale, dove dovrà rispondere delle pesanti accuse pendenti sul suo capo. Si tratta dell’epilogo di una vicenda iniziata alcune settimane fa, quando un normale controllo antidroga si è trasformato in un momento di forte tensione per le forze dell’ordine impegnate sul territorio.

Un pomeriggio di violenza al Belvedere

I fatti risalgono al tardo pomeriggio dello scorso 14 novembre. Gli agenti della Sezione narcotici della Squadra Mobile si trovavano nei pressi del Belvedere Marconi, un punto nevralgico della città, per svolgere la consueta attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti. Alla vista degli operatori, il giovane ha perso il controllo e ha tentato il tutto per tutto pur di evitare l’identificazione. Dapprima si è lanciato in una «precipitosa fuga per le vie del centro», cercando di far perdere le proprie tracce tra i vicoli. Una volta raggiunto, però, la situazione è degenerata rapidamente.

La resistenza e il bilancio dei feriti

Messo alle strette, il ventunenne ha reagito con inaudita aggressività. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il ragazzo era «completamente fuori di sé» e ha opposto una resistenza attiva e violenta, scagliandosi contro il personale in divisa senza alcun apparente motivo. Nella colluttazione sono rimasti feriti non solo gli agenti della Polizia di Stato che avevano avviato il controllo, ma anche due militari dell’Arma dei Carabinieri intervenuti prontamente in ausilio dei colleghi. Il bilancio dello scontro fisico è stato pesante per gli operatori della sicurezza, costretti a ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’ospedale Umberto I.

Fratture e prognosi per gli agenti

Le conseguenze dell’aggressione sono state particolarmente serie per i due poliziotti, che hanno riportato fratture agli arti superiori giudicate guaribili dai medici in trenta giorni. Più lievi, fortunatamente, le lesioni subite dai due carabinieri, per i quali la prognosi è stata sciolta in due giorni. L’episodio ha evidenziato ancora una volta i rischi quotidiani a cui sono esposti gli uomini e le donne in divisa durante l’espletamento del loro servizio di controllo del territorio.

Le accuse e la decisione del giudice

Alla luce della gravità dei fatti e degli elementi raccolti durante la successiva attività investigativa, il G.I.P. del Tribunale di Enna ha ritenuto necessaria l’adozione della misura coercitiva più severa. Il giovane è indagato per i reati di lesioni personali aggravate e resistenza a pubblico ufficiale. Ora si trova ristretto presso il carcere di Enna a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa degli sviluppi del procedimento penale che si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Va ricordato, per dovere di cronaca e garanzia costituzionale, che l’indagato non può essere considerato colpevole fino all’emissione di una sentenza di condanna irrevocabile.

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