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Caos in Consiglio a Piazza Armerina: scontro tra Segretario e Revisori, l’aula si ferma

Pubblicato il 10 Dicembre 2025da

È scontro aperto ai vertici della macchina amministrativa della città dei mosaici. Quella che doveva essere una seduta tecnica del Consiglio Comunale si è trasformata in un ring istituzionale, vedendo contrapposti non maggioranza e opposizione, ma le due figure chiave per la legittimità degli atti: il Segretario Generale e il Collegio dei Revisori dei Conti. Al centro della disputa, un parere negativo giunto a sorpresa su un iter burocratico che, stando alla denuncia pubblica, era stato suggerito proprio da chi poi lo ha bocciato.

Il “J’accuse” del Segretario Generale

Il clima si è surriscaldato quando la Dottoressa Giusy La Morella, Segretario Comunale, ha preso la parola rompendo ogni indugio istituzionale. Visibilmente contrariata, la massima garante della legittimità dell’ente ha puntato il dito contro un modus operandi dell’organo di controllo definito sconcertante.

“L’iter da seguire mi è stato suggerito e indicato dal Presidente del Collegio dieci giorni fa”, ha rivelato la Dottoressa La Morella in aula, svelando un retroscena che ha del paradossale. La nota inviata agli uffici e alla Regione, propedeutica alla convalida degli effetti per i debiti fuori bilancio, sarebbe stata redatta seguendo pedissequamente le indicazioni fornite dal Presidente dei Revisori, Dott. Traina. Ricevere un parere negativo su quello stesso percorso ha scatenato la reazione del Segretario: “Siamo su ‘Candid Camera’ o siamo qui per lavorare? Il Collegio ha una funzione collaborativa, ma oggi mi arriva un parere negativo su ciò che loro stessi hanno indicato”.

La politica frena: “Rischio danno erariale”

Lo scontro tecnico ha paralizzato l’assise, spingendo la politica alla massima prudenza. Il consigliere Pafumi è intervenuto chiedendo l’immediata sospensione dei lavori, evidenziando l’impossibilità di votare atti contabili in un quadro di tale incertezza. “Le somme non rendicontate vanno a debito fuori bilancio”, ha ribadito il consigliere, sottolineando come, pur essendoci la volontà politica di sanare le pendenze, non si possa procedere senza la “luce verde” certa dei tecnici.

Il timore, palpabile tra i banchi, è quello di esporre l’ente e i singoli consiglieri a responsabilità per danno erariale, procedendo all’approvazione di bilanci o debiti privi dei necessari pareri favorevoli o basati su procedure contestate.

Un cortocircuito che blocca l’Ente

L’episodio mette a nudo una frattura profonda tra gli organi di garanzia del Comune. Se il Segretario Generale — figura che deve assicurare la correttezza dell’azione amministrativa — entra in rotta di collisione pubblica con i Revisori dei Conti, la paralisi gestionale è dietro l’angolo. La questione tecnica, legata alla sequenza temporale tra approvazione del bilancio e riconoscimento dei debiti, diventa secondaria rispetto alla crisi di fiducia tra le istituzioni. La seduta è stata sospesa nel tentativo di ricucire uno strappo che rischia di compromettere la capacità del Comune di onorare i propri impegni economici con le ditte esterne.

Oggi pomeriggio si replica: alle 18.00 riconvocato il Consiglio Comunale sperando possa esserci una soluzione ad un problema che riguarda cittadini che si sono spesi per il Palio dei Normanni e a cui l’opposizione ha negato il giusto diritto alla ricompensa per il lavoro svolto ad agosto.

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