Il clima politico a Piazza Armerina si fa sempre più rovente e a pagarne le spese sembrano essere, ancora una volta, i cittadini. La strategia messa in atto da una parte dell’opposizione in consiglio comunale, che vede allineati il Partito Democratico, Forza Italia e consiglieri indipendenti, ha ormai superato i confini della normale dialettica democratica per trasformarsi in un vero e proprio blocco amministrativo. Le conseguenze di queste scelte sono tangibili e dolorose per il tessuto economico e sociale della città dei mosaici. Due episodi recenti hanno acceso la miccia dell’indignazione popolare.
Il primo riguarda la bocciatura di un emendamento tecnico che ha avuto un effetto domino disastroso: il Comune ha perso i finanziamenti derivanti dagli incassi della Villa Romana del Casale, fondi che erano destinati a pagare il lavoro di artigiani, associazioni e semplici cittadini che hanno reso possibile il Palio dei Normanni. Adesso queste spettanze dovranno gravare sul bilancio comunale, con tempi di attesa per le famiglie che si preannunciano lunghi e incerti. Il secondo episodio, non meno grave, ha visto i consiglieri di Forza Italia, con Massimo Di Seri e Cateno Grancagnolo in testa , insieme a agli esponenti dell’opposizione, Andrea Arena e Dario Azzolina, impedire l’accesso a un finanziamento a tasso agevolato con il Credito Sportivo. Questo diniego di fatto ritarderà di molto la realizzazione del progetto per la costruzione del nuovo stadio, progetto che l’amministrazione ha già pronto ma rischia comunque diventare nuovamente un sogno irrealizzabile. Come avevamo già sottolineato in un nostro precedente editoriale la settimana scorsa, che potete leggere a questo indirizzo, la città rischia di rimanere ostaggio di una guerra politica che perde di vista il bene comune.
L’intervento di Agostino Sella scuote le coscienze a sinistra
In questo scenario di muro contro muro si leva una voce autorevole e, conoscendo il suo buonsenso, non inaspettata: quella di Agostino Sella (nella foto). Figura storica e stimata, da sempre vicina ai valori della sinistra, Sella ha deciso di intervenire in queste ore pubblicamente per stigmatizzare un modo di fare politica che ritiene dannoso e miope. Le sue parole risuonano come un monito severo proprio verso quell’area politica che dovrebbe rappresentare il progresso e l’attenzione ai giovani. Sella non usa mezzi termini nel definire lo stadio non un semplice capriccio, ma «un pezzo di futuro» e un luogo fondamentale per la crescita sociale dei ragazzi, oltre che economica.
La sua analisi smonta la retorica della paura del debito utilizzata dall’opposizione per giustificare il no al finanziamento. Citando le basi dell’economia moderna, da Keynes alle logiche del PNRR, Sella ricorda che indebitarsi per costruire infrastrutture è l’unico modo per far crescere una comunità. Il vero fallimento, sostiene, è restare immobili ad aspettare bandi che forse non arriveranno mai. La sua critica si fa ancora più appuntita quando si rivolge direttamente al Partito Democratico e alla sua segreteria, dicendosi sorpreso e amareggiato che una forza di sinistra possa sostenere la tesi del non investimento. Questo atteggiamento, avverte Sella, rischia di isolare ulteriormente la sinistra, rendendola incapace di parlare il linguaggio delle persone e di comprendere i bisogni reali delle nuove generazioni. La sua è una chiamata alla responsabilità per un confronto adulto su investimenti e futuro, lontano dalle logiche del “condominio litigioso”.
In effetti molti a sinistra si chiedono perché in consiglio comunale il PD abbia deciso di non difendere gli interessi dei lavoratori e della collettività come accade in tutta Italia ma abbia appiattito la propria posizione sui temi strettamente legati al rispetto maniacale di aspetti burocratici. Ritengo che la causa principale sia la poca esperienza politica dei suoi rappresentanti politici in consiglio comunale che forse prima di dare risposte alla città dovrebbero farsi le giuste domande e, soprattutto, prevedere gli effetti negativi che la politica dell’ostruzionismo può avere per Piazza Armerina e i suoi abitanti.
Nicola Lo Iacono per StartNews
Riportiamo qui sotto l’intervento integrale di Agostino Sella
IL POPST ORIGINALE DI AGOSTINO SELLA