IMG 20251203 WA0017

Enna e Prefettura: istituzioni unite per la sicurezza delle persone più deboli

Pubblicato il 3 Dicembre 2025 da

Conoscere i rischi per poterli evitare, informare per non cadere nella rete di chi approfitta della buona fede altrui. È questo il cuore pulsante dell’iniziativa i cui risultati sono stati svelati questa mattina all’interno del Salone di Rappresentanza del Palazzo del Governo a Enna. Un momento di confronto importante che ha visto sedere allo stesso tavolo il Prefetto Maria Carolina Ippolito, il sindaco Maurizio Dipietro e i vertici provinciali delle Forze di Polizia, tutti uniti da un unico denominatore comune: la tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione.

L’incontro non è stato una semplice passerella istituzionale, ma l’occasione per tirare le somme di un percorso educativo e preventivo mirato a fornire agli anziani gli strumenti indispensabili per difendersi dai malintenzionati. La strategia messa in campo, definita di “sicurezza partecipata”, ha dimostrato come la sinergia tra enti diversi possa tradursi in una barriera efficace contro fenomeni criminali odiosi come le truffe, che spesso lasciano ferite non solo economiche ma anche psicologiche nelle vittime.

Dalle risorse ministeriali all’azione concreta sul territorio

Il progetto, nato dalla collaborazione tra il Comune e la Prefettura, ha potuto contare su un finanziamento mirato del Ministero dell’Interno pari a quasi 19mila euro (esattamente 18.841,45 euro). Queste risorse non sono rimaste sulla carta ma si sono trasformate in azioni tangibili. Tra le iniziative più apprezzate spicca l’attivazione di una linea telefonica dedicata – il numero 0935.40526 – pensata per offrire un canale di assistenza immediato e diretto.

Parallelamente, è stata lanciata una campagna informativa multimediale capillare, accompagnata da percorsi formativi specifici. Questi ultimi non hanno coinvolto soltanto i cittadini “senior”, destinatari finali del servizio, ma hanno interessato anche chi opera in prima linea: gli addetti ai Servizi Sociali e gli agenti della Polizia Locale. Proprio a questi operatori e ai dipendenti comunali, durante la mattinata, il Prefetto ha voluto consegnare personalmente gli attestati di partecipazione, riconoscendo il valore del loro impegno in un’attività che richiede sensibilità e preparazione tecnica.

Un modello da replicare contro un fenomeno “deprecabile”

Le parole del Prefetto Ippolito hanno suggellato il senso dell’intera operazione, evidenziando come la protezione degli anziani sia un dovere morale prima ancora che istituzionale. «Un progetto come questo costituisce un importante modello di sicurezza partecipata», ha affermato il Prefetto, sottolineando il valore della collaborazione tra Prefettura, Amministrazione e Forze dell’ordine.

L’obiettivo è contrastare attivamente quello che è stato definito un fenomeno «deprecabile», proprio perché va a colpire chi dovrebbe essere maggiormente tutelato dalle istituzioni. L’uso di strumenti innovativi e la formazione continua rappresentano, secondo quanto emerso dall’incontro, l’unica via percorribile per garantire una serenità reale alla comunità ennese, trasformando la prevenzione in una pratica quotidiana e condivisa.

Home Utilità Radio Piazza StartTv Xbazar