POLIZIA 2

Svelato il mistero dei posti di blocco del 28 novembre : operazione «Alto Impatto» a Piazza Armerina

Pubblicato il 2 Dicembre 2025 da

Molti cittadini se lo erano chiesto giovedì scorso, notando un dispiegamento di forze dell’ordine decisamente fuori dal comune. Sirene, lampeggianti e posti di blocco avevano disegnato una geografia urbana diversa dal solito il 28 novembre a Piazza Armerina, alimentando il tam-tam sui social e nei bar. Oggi quel trambusto trova una spiegazione ufficiale e dettagliata. Si trattava dell’operazione «Alto Impatto», una maxi attività di controllo del territorio coordinata dalla Polizia di Stato di Enna. L’obiettivo era chiaro: contrastare l’illegalità diffusa attraverso un’azione sinergica che ha visto scendere in campo non solo le forze territoriali, ma anche reparti specializzati, la Polizia Locale, l’ASP e l’Ispettorato del Lavoro.

Un setaccio sulle strade e tolleranza zero

I numeri diffusi dalla Questura restituiscono la fotografia di un controllo a tappeto. Durante il servizio gli agenti hanno fermato e verificato ben 121 veicoli, procedendo all’identificazione di 246 persone. Il bilancio operativo risulta severo: quattro soggetti sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per varie irregolarità riscontrate sul momento. Non sono mancati i risvolti legati al contrasto della diffusione di droghe, con due contestazioni amministrative per uso personale di cocaina e il conseguente sequestro della sostanza. Anche sul fronte della sicurezza stradale l’attenzione è rimasta alta, come dimostrano le undici contravvenzioni elevate nei confronti di automobilisti indisciplinati.

Nel mirino sicurezza sul lavoro e igiene

L’operazione non si è limitata alla strada ma ha acceso un faro anche sul tessuto economico locale. Dodici esercizi commerciali sono finiti sotto la lente d’ingrandimento degli ispettori. L’esito delle verifiche ha portato alla contestazione di otto illeciti amministrativi. Le sanzioni pecuniarie sono state pesanti, raggiungendo un totale complessivo di circa 28 mila euro. Le irregolarità riscontrate riguardano ambiti delicatissimi come la sicurezza sui luoghi di lavoro e il rispetto delle norme igienico-sanitarie. Si tratta di un’azione che conferma la volontà di tutelare non solo l’ordine pubblico, ma anche la salute dei cittadini e i diritti dei lavoratori attraverso una presenza costante dello Stato sul territorio.

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