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Piazza Armerina -Al via “Il Gioco della Vita”, la mostra diffusa che trasforma la pinacoteca in una grande scacchiera

Pubblicato il 1 Dicembre 2025da

Piazza Armerina si prepara a diventare una grande scacchiera dove l’arte incontra la filosofia e la strategia si fonde con la creatività. Domenica 7 dicembre 2025, alle ore 11, la Pinacoteca Comunale e la Biblioteca Civica apriranno le porte a un evento culturale di grande respiro: la mostra “Il Gioco della Vita. Il Mistero degli Scacchi”. L’iniziativa, nata dalla sinergia tra M’AMA.ART e l’amministrazione comunale, rappresenta una “mostra diffusa” curata da Alessia Montani e Andrea Guastella, pensata per trasformare i luoghi della cultura in spazi vivi e pulsanti.

Oltre la competizione: gli scacchi come metafora dell’esistenza

L’esposizione affonda le sue radici concettuali in un’antica leggenda indiana, secondo cui il gioco degli scacchi fu inventato da un saggio per dimostrare a un maharaja, affranto per la perdita del figlio in guerra, che l’intelligenza può sostituire la violenza. Da questa suggestione nasce un percorso espositivo in cui «ogni battaglia si consuma nella mente e non nel sangue, in cui la strategia diventa meditazione e la vittoria, consapevolezza».

Non si tratta, dunque, di una semplice rassegna artistica, ma di un invito alla riflessione. Come sottolineano i promotori, l’obiettivo è creare un’arte inclusiva: «La comunità è invitata a riconoscersi nel gioco degli scacchi come in un racconto universale, dove la cultura diventa esperienza condivisa e quotidiana».

Un museo da “giocare”: il coinvolgimento dei giovani e del territorio

Uno degli aspetti più innovativi del progetto è la partecipazione attiva del tessuto sociale cittadino. Sotto la direzione artistica di Danila Mancuso, gli studenti sono stati coinvolti nella realizzazione artistica delle pedine degli scacchi, trasformando oggetti di gioco in opere d’arte. Inoltre, per abbattere quella barriera invisibile che spesso rende i musei luoghi percepiti come distanti, saranno messe a disposizione dei cittadini delle vere scacchiere all’interno degli spazi espositivi, per permettere a chiunque di giocare liberamente.

La mostra vede la partecipazione di un nutrito gruppo di artisti che dialogheranno con il tema: Salvo Barone, Alex Caminiti, Roberto Caruso, Giannalisa Di Giacomo, Sergio Di Paola, Angelo Di Quattro, Atanasio Giuseppe Elia, Guglielmo Manenti, Fulvia Morganti, Rosa Mundi, Alida Pardo, Giovanni Robustelli, Angelica Romeo ed Eleonora Rossi.

Tra storia locale e futuro

L’evento non dimentica il “genius loci”. Nella città dei mosaici, famosa per le “donne in bikini” che celebrano lo sport antico, questa mostra si pone in continuità con la tradizione, dedicando anche un tributo speciale a Paolo Boi, leggendario maestro di scacchi siciliano. L’iniziativa di domenica inaugura un ciclo di esposizioni che mira a valorizzare la connessione pubblico-privato, ponendo la collaborazione creativa come motore di cambiamento per l’intera comunità armerina.

Attilio Franchi per StartNews

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