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A Enna gli arbitri siciliani del CSI a scuola di valori

Pubblicato il 1 Dicembre 2025 da

La Galleria Civica di Enna si è trasformata per un giorno nel cuore pulsante dell’arbitraggio siciliano. Un evento che ha richiamato fischietti provenienti da ogni angolo dell’isola per un confronto che è andato ben oltre il semplice aggiornamento tecnico. Non si è trattato soltanto di ripassare regolamenti o casistiche da manuale ma di un vero e proprio momento di crescita collettiva per riaffermare i valori fondanti del Centro Sportivo Italiano. La città di Enna ha accolto questo esercito di direttori di gara offrendo uno spazio di dialogo in cui lo sport viene inteso prima di tutto come palestra di vita e strumento di coesione sociale.

Le voci istituzionali e l’orgoglio del territorio

A fare gli onori di casa è stato Salvino Bombara, presidente provinciale del CSI di Enna. Con evidente soddisfazione ha aperto i lavori sottolineando la caratura dell’iniziativa.

«È un onore poter accogliere qui tutti gli arbitri della nostra regione» ha dichiarato Bombara, ponendo l’accento sulla missione dell’ente. «Oggi non celebriamo solo la figura dell’arbitro, ma il valore educativo del nostro sport e il ruolo fondamentale che ciascuno di voi svolge all’interno delle attività del CSI».

Sulla stessa lunghezza d’onda si è espresso Salvatore Raffa, presidente regionale del CSI Sicilia. Il suo intervento ha marcato l’imprescindibilità della figura arbitrale per la tenuta dell’intero sistema sportivo. «L’arbitro rappresenta un pilastro del nostro movimento. Senza la sua presenza, competente e serena, non ci sarebbe gioco» ha affermato Raffa, invitando tutti a investire costantemente sulla formazione per garantire un clima di collaborazione in campo.

La formazione tecnica come chiave di crescita umana

Il focus della giornata si è spostato poi sugli aspetti formativi grazie all’intervento di Benedetto Milazzo, responsabile della formazione regionale. Per Milazzo la qualità non è un traguardo acquisito ma un percorso.

«La formazione è il cuore della qualità arbitrale» ha ricordato, evidenziando la necessità di condividere le esperienze per rendere il servizio reso agli atleti sempre più solido, sia sotto il profilo sportivo che umano.

Ma è stato Francesco Catera, direttore tecnico regionale, a toccare le corde più profonde del ruolo arbitrale definendo il direttore di gara come un educatore a tutti gli effetti. «Oggi tutti gli arbitri della regione sono riuniti per ribadire un concetto fondamentale: l’arbitro è prima di tutto un educatore» ha spiegato Catera.

Il direttore tecnico ha insistito sulla necessità di abbattere le barriere tra chi fischia e chi gioca. «Avere un dialogo positivo e costruttivo con i ragazzi permette di trasmettere il vero senso del nostro ruolo. L’arbitro non è un avversario, ma un garante di gioco, correttezza e crescita».

Il plauso dell’amministrazione comunale ennese

La valenza sociale dell’evento è stata riconosciuta anche dalle istituzioni locali. Mirko Milano, assessore agli eventi del Comune di Enna, ha portato i saluti della città ribadendo la vicinanza dell’amministrazione al mondo dello sport promozionale.

«Siamo orgogliosi di ospitare momenti formativi di questa importanza» ha detto l’assessore Milano. «Enna crede nel valore dello sport come strumento educativo e sociale e incontri come questo valorizzano l’intera comunità. Grazie al CSI per il suo costante lavoro con i giovani e per promuovere uno sport sano e rispettoso».

La giornata alla Galleria Civica segna dunque un punto fermo per il movimento sportivo regionale lasciando ai partecipanti la consapevolezza di essere custodi non solo delle regole ma del benessere dei ragazzi che scendono in campo ogni settimana.

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