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Sanità a Enna, il reparto di Emodinamica all’Umberto I è al traguardo: sopralluogo tecnico in ospedale

Pubblicato il 28 Novembre 2025 da

Quello che per anni è sembrato un orizzonte irraggiungibile per la sanità del centro Sicilia sta finalmente diventando una solida realtà operativa. Il reparto di Emodinamica dell’Ospedale Umberto I di Enna è ormai prossimo all’apertura, un risultato certificato dall’ultimo sopralluogo tecnico effettuato dalla direzione strategica. Il direttore generale dell’Asp, Mario Zappia, ha voluto verificare di persona lo stato dell’arte accompagnato dall’architetto Giuseppe Armenio. Non si è trattato di un evento isolato, ma dell’ultimo tassello di un percorso di vigilanza stringente: sopralluoghi a cadenza quindicinale hanno garantito che il cantiere non subisse battute d’arresto, portando i lavori verso la conclusione definitiva.

Tecnologia di ultima generazione già in corsia

L’ispezione ha restituito un quadro estremamente positivo, confermando che la struttura è sostanzialmente pronta. Al di là delle opere murarie, ciò che fa la differenza è la presenza fisica delle strumentazioni medicali. Le apparecchiature sono state consegnate, posizionate e installate nei locali dedicati. Tra queste spiccano un moderno arco a C e un angiografo di ultima generazione, macchinari che rappresentano il cuore pulsante dell’attività interventistica. Attualmente si attende solo il completamento degli ultimi dettagli di rifinitura e l’esecuzione dei collaudi tecnici obbligatori per dare il via libera all’operatività clinica.

La sfida contro il tempo nelle emergenze cardiologiche

L’apertura di questo reparto non va letta come una semplice espansione della pianta organica o strutturale dell’ospedale, ma come una vera rivoluzione nell’approccio alle patologie tempo-dipendenti. L’Emodinamica in loco permette di affrontare le emergenze cardiache con tecniche mininvasive immediate. In casi di infarto o patologie acute, dove ogni minuto perso riduce le probabilità di sopravvivenza o aumenta il rischio di danni permanenti, avere una risposta specialistica “sotto casa” cambia drasticamente le prospettive di cura per il paziente.

Stop ai viaggi della speranza verso altre province

Per troppo tempo i cittadini della provincia di Enna hanno dovuto subire il disagio e i rischi connessi al trasferimento verso strutture di altre province per ricevere questo tipo di assistenza. L’entrata in funzione del reparto all’Umberto I segna la fine di questa dipendenza sanitaria. Garantire cure tempestive direttamente sul territorio significa non solo salvare vite, ma anche elevare la qualità della vita dell’intera comunità, offrendo una sicurezza sanitaria che prima mancava. Inoltre, una struttura d’eccellenza diventa un polo attrattivo capace di trattenere competenze mediche che altrimenti cercherebbero sbocchi altrove.

Le parole del manager: «Un risultato storico per il territorio»

A margine della visita tecnica, il direttore generale non ha nascosto la propria soddisfazione per il lavoro svolto. «Siamo vicinissimi a un traguardo storico», ha dichiarato Mario Zappia. Il manager ha sottolineato come l’apertura imminente andrà a colmare un vuoto assistenziale che ha pesato per troppo tempo sulle spalle dei cittadini ennesi. «Il reparto è quasi pronto, mancano solo gli ultimi dettagli e le necessarie procedure di collaudo. La sua apertura darà finalmente a questo territorio un servizio essenziale», ha concluso Zappia, ribadendo l’importanza strategica di questo investimento per il futuro della sanità locale.

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