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Piazza Armerina: il sindaco rivendica il risanamento e critica la gestione di alcuni fondi regionali

Pubblicato il 27 Novembre 2025da

In un clima politico sempre più teso, il sindaco di Piazza Armerina, Nino Cammarata, sceglie la via della comunicazione diretta. Attraverso un video, il primo cittadino ha tracciato un bilancio netto dell’azione amministrativa, scavalcando quella che definisce una narrazione da parte di alcuni distorta e parziale.

Al centro dell’intervento, durato poco più di venti minuti, non solo la rivendicazione dei risultati finanziari che segnano l’uscita dell’ente dal dissesto, ma anche un duro attacco frontale alle opposizioni e a certe dinamiche della politica regionale, accusate di frenare lo sviluppo strutturale della città dei mosaici per fini propagandistici.

L’addio al dissesto e il “tesoretto” di bilancio

Il cuore politico dell’intervento riguarda la salute finanziaria del Comune. Cammarata ha annunciato con forza che il rendiconto 2023, prossimo all’approdo in Consiglio Comunale, certificherà ufficialmente la fine della fase di dissesto finanziario che ha caratterizzato l’ente dal 2019 al 2023. I numeri presentati dal sindaco delineano un quadro più roseo delle aspettative: rispetto alle ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato approvate dal Ministero dell’Interno, le casse comunali registrano un avanzo di amministrazione di circa un milione di euro (846.000 euro di avanzo libero più accantonamenti). Un risultato che l’amministrazione legge come la prova inconfutabile di una gestione oculata della spesa pubblica e di un risanamento compiuto.

La battaglia sui fondi cultura e il Palio dei Normanni

Non si placano le polemiche sulla gestione delle risorse derivanti dallo sbigliettamento del Parco Archeologico della Villa Romana del Casale. Il sindaco ha respinto al mittente le accuse del Partito Democratico e dell’opposizione consiliare riguardanti presunte irregolarità nell’uso del 15% degli introiti spettanti al Comune. Cammarata ha chiarito che le annualità 2023 e 2024 sono state regolarmente rendicontate e liquidate dall’ente Parco, a conferma della legittimità delle spese sostenute per il Palio dei Normanni e per i festeggiamenti patronali. L’accusa politica è pesante: l’opposizione, bocciando le variazioni di bilancio, avrebbe tentato di bloccare risorse vitali che hanno permesso non solo di garantire gli eventi estivi, ma anche di coprire spese che altrimenti avrebbero gravato sul bilancio ordinario dell’ente.

Infrastrutture sportive: corsa contro il tempo

Sul fronte delle opere pubbliche, luci e ombre si alternano. Se da un lato l’amministrazione si prepara all’inaugurazione del nuovo Palazzetto dello Sport, definito un’eccellenza nel panorama siciliano, dall’altro si apre una corsa contro il tempo per il nuovo stadio comunale. La partita si gioca sui tempi della burocrazia e dell’ostruzionismo politico: c’è una finestra temporale che si chiude il 5 dicembre per accedere ai mutui a tasso zero dell’Istituto per il Credito Sportivo. Una fiche fondamentale per la riqualificazione dello stadio, che rischia però di saltare se il Consiglio Comunale non approverà in tempi record il rendiconto 2023, presupposto indispensabile per l’accesso al credito.

Lo strappo istituzionale sui fondi regionali

Il passaggio politicamente più rilevante riguarda però i rapporti con la Regione Siciliana. Cammarata ha reso nota una lettera inviata alla Presidenza dell’Assemblea Regionale Siciliana (ARS) per contestare la pratica dei finanziamenti “a pioggia” derivanti da iniziative parlamentari non concordate. Il casus belli è uno stanziamento di 125.000 euro destinato al Villaggio San Marco, una cifra che il sindaco giudica irrisoria e inadeguata rispetto alle reali necessità infrastrutturali della zona (strade, fognature, verde pubblico), per le quali servirebbero investimenti ben più massicci. L’accusa è di “propaganda sulla pelle dei cittadini”: interventi spot che creano aspettative irrealizzabili e confusione amministrativa, contrapposti alla pianificazione strutturale che, secondo il sindaco, aveva caratterizzato la precedente stagione di governo regionale.

Cantieri aperti e prospettive

In chiusura, il sindaco ha elencato i cantieri in corso come prova della concretezza amministrativa: dai lavori in Via Verga, attesi da quarant’anni per la messa in sicurezza del quartiere Canali, alla riqualificazione dell’Ufficio per l’Impiego (Centro per l’Impiego) e agli interventi in Contrada Muliano finanziati con il PNRR. Il messaggio finale è un appello alla responsabilità: in un momento storico in cui Piazza Armerina sta vivendo una rinascita sportiva e turistica, l’amministrazione chiede alle forze politiche di abbandonare la logica del “no a priori” per non perdere le opportunità di sviluppo che, tra scadenze tecniche e bilanci da approvare, non aspetteranno i tempi della dialettica politica locale.

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