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Prefettura e Università Kore, patto per la formazione: corsi accademici per il personale civile del Ministero dell’Interno

Pubblicato il 25 Novembre 2025 da

Un’alleanza strategica che punta dritta al cuore della macchina statale, ovvero il capitale umano, per renderla più agile e competente. È questo il senso dell’accordo siglato il 24 novembre a Enna, un passaggio che segna un momento importante nel rapporto tra le istituzioni del territorio. La Prefettura di Enna e l’Università degli Studi “Kore” hanno deciso di unire le forze sottoscrivendo un Protocollo d’Intesa che ha un obiettivo ambizioso e concreto: elevare la qualità della formazione del personale civile del Ministero dell’Interno che opera negli uffici periferici della provincia.

A mettere la firma sul documento sono stati il Prefetto, Maria Carolina Ippolito, e il Presidente dell’ateneo ennese, Cataldo Salerno. Non si tratta di un atto formale, ma dell’avvio di un percorso che permetterà ai dipendenti in servizio presso la Prefettura e la Questura di accedere a un livello di aggiornamento professionale di stampo accademico. L’idea di fondo è che una pubblica amministrazione che studia e si aggiorna è una risorsa migliore per tutta la collettività.

Lezioni universitarie per i dipendenti della Prefettura e della Questura

L’intesa rappresenta un modello virtuoso di cooperazione interistituzionale. In termini pratici, l’accordo apre le porte delle aule universitarie al personale civile. I dipendenti potranno seguire corsi, lezioni e seminari organizzati dalla Kore su tematiche specifiche e attinenti alle attività quotidiane degli uffici periferici. Non sarà una partecipazione passiva: al termine delle attività didattiche, e previo superamento delle necessarie prove di valutazione, ai corsisti verrà rilasciato un attestato formativo ufficiale.

Questo meccanismo garantisce che l’apprendimento sia certificato e sostanziale, trasformando l’obbligo formativo in una reale occasione di crescita. La formazione continua diventa così lo strumento principe per colmare il divario tra le competenze attuali e le richieste sempre più complesse che arrivano dalla società civile e dal mondo del lavoro, specialmente in settori delicati come quelli gestiti dal Ministero dell’Interno.

Ippolito: «Arricchire il bagaglio di competenze per servizi migliori»

La soddisfazione per l’accordo raggiunto traspare chiaramente dalle parole del Prefetto Ippolito, che ha voluto sottolineare il valore della sinergia con l’ateneo ennese. «Il Protocollo nasce dalla proficua collaborazione istituzionale con l’Università Kore di Enna – ha spiegato il Prefetto – e assicurerà al personale civile della Prefettura e della Questura l’opportunità di arricchire il proprio bagaglio di competenze accrescendo il capitale umano presente in entrambi gli uffici periferici».

La visione è quella di un’amministrazione che non si chiude in se stessa ma cerca nel territorio le risorse per migliorarsi. «Tale attività – ha concluso la dottoressa Ippolito – oltre a garantire l’assolvimento di un preciso obbligo formativo nei confronti dei dipendenti attraverso un’offerta didattica di livello accademico, consentirà un miglioramento qualitativo dei servizi territoriali offerti alla cittadinanza nell’ottica di una pubblica amministrazione più moderna, preparata ed efficiente». Un passo avanti, dunque, verso uffici pubblici non solo più aperti, ma soprattutto più competenti.


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