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Il «Violenzometro» tra i banchi di scuola: uno strumento per misurare l’amore tossico e riconoscere i segnali d’allarme

Pubblicato il 25 Novembre 2025 da

Oggi, 25 novembre, non è solo una data sul calendario, ma un momento di presa di coscienza collettiva. A Palermo, però, si è scelto di andare oltre la retorica delle celebrazioni con un oggetto concreto che finirà direttamente negli zaini e nelle mani degli studenti: il «Violenzometro». Ideato e realizzato da InformaGiovani ETS insieme alla rete internazionale IGNet, questo strumento farà il suo ingresso nelle scuole superiori proprio in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Non è un semplice segnalibro colorato, ma una guida visiva e immediata, quasi una bussola, per decodificare le relazioni affettive in un’età in cui i sentimenti sono spesso travolgenti e confusi.

Dal controllo del cellulare alle minacce: imparare a leggere i colori del pericolo

L’obiettivo dell’iniziativa è chiaro e quanto mai urgente: insegnare ai ragazzi e alle ragazze che la violenza non inizia con un livido o uno schiaffo. Spesso, il maltrattamento cova sotto la cenere di comportamenti che vengono erroneamente scambiati per “troppo amore” o giustificati come eccessi di passione. Il Violenzometro serve proprio a questo: mostra una scala di gravità cromatica. Si parte dalla zona verde del “tutto bene” – dove regnano fiducia, rispetto delle decisioni altrui e felicità condivisa – per scivolare verso zone d’ombra (gialle e arancioni) fatte di gelosia ossessiva, controllo dei messaggi, ricatti emotivi e isolamento dagli amici. Infine, la zona rossa, quella del pericolo imminente, dove l’unica opzione è chiedere aiuto. È un test di autovalutazione che mette nero su bianco ciò che spesso le giovani vittime tendono a minimizzare.

Un progetto europeo accessibile a tutti: l’appello alle scuole del territorio

L’iniziativa ha un respiro europeo e vedrà la distribuzione dello strumento in diverse lingue e paesi. Ma la forza del progetto sta nella sua totale accessibilità: oltre alla distribuzione fisica curata dai volontari, il “Violenzometro” è disponibile online, scaricabile gratuitamente e persino personalizzabile. Questo significa che chiunque – associazioni, docenti, genitori – può stamparlo e farlo circolare.

L’auspicio è che questa buona pratica non resti confinata nel capoluogo siciliano. Rilanciamo questa iniziativa con la speranza concreta che anche le scuole della nostra provincia recepiscano l’input e distribuiscano questo semplice ma potente alleato ai propri alunni. In un momento storico in cui la cronaca ci restituisce storie drammatiche di giovanissimi intrappolati in spirali di possesso, fornire agli studenti un metro di giudizio oggettivo sulle proprie relazioni potrebbe fare la differenza. Capire quando si passa dall’amore al controllo è il primo passo per salvarsi.

 

Violenzometro ITA Email

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