La cultura nell’entroterra siciliano continua a pulsare grazie al progetto Biblioinsieme. Si tratta di un’iniziativa che sta tessendo una rete sempre più fitta di relazioni tra istituzioni e cittadini, promossa dal Comitato di Enna della Società Dante Alighieri. Il calendario si arricchisce adesso di due nuove tappe fondamentali che coinvolgono i comuni di Enna e Aidone, confermando la vocazione del territorio a farsi palcoscenico di narrazioni profonde e necessarie. Non si tratta solo di eventi isolati ma di un vero e proprio percorso sostenuto dalla Fondazione Con il Sud e dal Centro per il libro e la lettura, capace di unire realtà diverse nel nome della valorizzazione identitaria.
Gli scatti di «Rovine» al Belvedere di Enna
Il primo appuntamento ci porta nel cuore del capoluogo, dove l’associazione Il Corno Francese Blu inaugura un’esposizione dal forte impatto emotivo. Si intitola «Rovine» ed è una mostra fotografica che indaga le ferite e la bellezza dell’entroterra siciliano. L’obiettivo è puntato su quella miriade di borghi ormai abbandonati che costellano la nostra isola, luoghi un tempo pulsanti di vita e oggi testimoni silenziosi di un passato che rischia di svanire.
Visitare questa mostra significa compiere un viaggio nella memoria per capire chi eravamo e, forse, chi siamo diventati. L’allestimento è ospitato negli spazi del Sorseggio Musica & Drink al Belvedere di Enna e sarà fruibile dal 27 novembre fino al 7 dicembre. L’inaugurazione, prevista per giovedì 27 novembre, vedrà anche un momento di aggregazione giovanile con il DJ set curato da Gaetano Fontanazza, creando un interessante ponte tra la storicità delle immagini e la contemporaneità della musica.
Ad Aidone il racconto del Novecento con «Terramatta»
Domenica 30 novembre l’attenzione si sposta ad Aidone per un evento di grande spessore cinematografico. Nell’ambito della rassegna itinerante “DOC”, curata artisticamente dall’esperto Beppe Manno, la Biblioteca comunale G. Scovazzo ospiterà alle ore 19:00 la proiezione di «Terramatta». Il film di Costanza Quatriglio è un gioiello che narra l’Italia del secolo scorso attraverso la voce unica e inimitabile di Vincenzo Rabito.
Parliamo di un bracciante semianalfabeta di Chiaramonte Gulfi che, con la sua macchina da scrivere, ha lasciato una testimonianza monumentale della vita siciliana. Sarà un’occasione preziosa per riflettere sul potere della parola e della storia orale. Ad aprire la serata ci saranno i saluti della sindaca Annamaria Raccuglia, dell’assessora alla Cultura Alessandra Mirabella e del professor Pietro Colletta, anima del progetto e presidente della Dante Alighieri di Enna.


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