castelli sicilia

Castelli di Sicilia: il consorzio nato a Piazza Armerina si è riunito a Taormina. Presente l’assessore Ettore Messina.

Pubblicato il 24 Novembre 2025 da

“Fare rete” non è più solo uno slogan, ma una necessità operativa per competere nel mercato del turismo globale. È questo il messaggio forte emerso oggi a Taormina, dove si è tenuta l’Assemblea dei Castelli di Sicilia. Un appuntamento strategico che ha visto la partecipazione attiva del Comune di Piazza Armerina, rappresentato dall’assessore alla Cultura e vicesindaco Ettore Messina. La presenza della città dei mosaici non è casuale, ma testimonia la volontà precisa dell’amministrazione di giocare un ruolo da protagonista nella valorizzazione del patrimonio storico fortificato, un settore che in Sicilia possiede potenzialità ancora inespresse.

Dalla rete al consorzio: un percorso nato a Piazza Armerina

Quella che oggi è una realtà strutturata, il Consorzio “Castelli di Sicilia”, rappresenta l’evoluzione matura di un progetto lungimirante. Nato inizialmente come semplice “Rete dei Castelli” a Castelbuono nel 2019, il progetto ha vissuto il suo momento di svolta istituzionale proprio a Piazza Armerina. È qui, infatti, che nel dicembre del 2022 un’assemblea decisiva ha sancito la trasformazione in Consorzio, formalizzando un’alleanza tra comuni che punta a superare i campanilismi. L’obiettivo è ambizioso ma chiaro: smettere di promuovere il singolo monumento isolato e iniziare a vendere il “prodotto Sicilia” attraverso un circuito integrato di rocche, manieri e borghi medievali.

Innovazione e competizione: l’app e il concorso 2025

Durante l’incontro taorminese si è discusso anche degli strumenti concreti per agganciare i flussi turistici. Il Consorzio sta lavorando su più fronti, combinando tradizione e tecnologia. Da un lato c’è la promozione digitale, con lo sviluppo di un’applicazione dedicata — tema già affrontato nel precedente incontro di Marineo — pensata per migliorare l’accoglienza e guidare il visitatore alla scoperta dei siti meno noti. Dall’altro c’è il coinvolgimento diretto del pubblico attraverso iniziative come il concorso “Castello Siciliano dell’Anno”. L’edizione 2025 vede i comuni soci in prima linea in una competizione virtuosa che serve ad accendere i riflettori su tesori architettonici spesso dimenticati dai grandi tour operator.

Una strategia per l’entroterra

La partecipazione di Ettore Messina all’assemblea odierna ribadisce la centralità di Piazza Armerina in questo scacchiere. Inserire il patrimonio locale in un circuito regionale significa garantire una visibilità che va oltre la già celebre Villa Romana del Casale, diversificando l’offerta turistica e allungando la permanenza media dei visitatori. Eventi, mostre e percorsi condivisi sono gli strumenti con cui il Consorzio intende operare, trasformando le antiche mura difensive in moderni ponti culturali capaci di generare economia e indotto per tutto il territorio siciliano.

Home Utilità Radio Piazza Mille&uno Xbazar