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Il bacio è un’abitudine vecchia 21 milioni di anni che non passa mai di moda

Pubblicato il 19 Novembre 2025 da

Avete presente quel brivido che corre lungo la schiena durante un bacio appassionato? Beh sappiate che non è un’invenzione da film romantico e nemmeno un’esclusiva dell’uomo moderno. Secondo un recente studio scientifico pare proprio che questo gesto abbia una “data di nascita” incredibilmente lontana nel tempo, risalente a circa 21 milioni di anni fa. Immaginate i nostri antichissimi antenati, molto prima della comparsa dei Neanderthal, che già si scambiavano effusioni bocca a bocca. Non siamo quindi gli unici a farlo visto che anche le grandi scimmie come scimpanzé e bonobo conoscono bene l’arte del baciarsi, dimostrando che l’affetto ha radici evolutive profondissime che ci legano indissolubilmente al mondo animale.

Ma al di là della storia evolutiva c’è un mondo di curiosità che rende il bacio ancora più affascinante. Vi siete mai chiesti cosa succede fisicamente quando le nostre labbra si toccano? È una vera e propria sessione di fitness. Un bacio appassionato può attivare dai 29 ai 34 muscoli facciali, un ottimo modo per mantenere la pelle tonica e giovane. E non è tutto perché, sebbene non possa sostituire una corsa al parco, un minuto di baci intensi può far bruciare fino a 6 calorie. Insomma baciarsi non è solo piacevole ma è anche un toccasana per il corpo che si risveglia sotto una pioggia di ormoni del benessere.

La chimica della felicità e i divieti storici

Quando ci baciamo il nostro cervello diventa una fabbrica di felicità. Si scatenano neurotrasmettitori come la dopamina che ci dà euforia, l’ossitocina che rafforza il legame affettivo e la serotonina che regola l’umore. È una droga naturale potentissima e priva di effetti collaterali negativi, capace di abbassare i livelli di cortisolo e quindi di ridurre lo stress. Esiste addirittura una branca della scienza dedicata interamente a questo argomento che si chiama filematologia. Gli studiosi di questa disciplina ci ricordano però che il bacio non è universale come crediamo, dato che in circa il 10 per cento delle culture mondiali non viene praticato o viene sostituito da altri gesti, come lo sfregamento dei nasi tipico di alcune popolazioni artiche o della Nuova Zelanda.

Nella storia non sono mancati momenti bizzarri legati a questo gesto. Pensate che nel XVI secolo a Napoli il bacio in pubblico era punito addirittura con la morte, una misura drastica che oggi ci fa sorridere. In altri tempi e luoghi è stato vietato per motivi igienici o morali, eppure è sopravvissuto a tutto. Che sia un saluto affettuoso sulla guancia, il celebre bacio “alla francese” o un timido sfioramento di labbra, resta il mezzo di comunicazione più potente che abbiamo. Non serve parlare per dirsi tutto, basta avvicinarsi e lasciare che milioni di anni di evoluzione facciano il resto.

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