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Caro bollette e inverno alle porte: le strategie vincenti per usare i termosifoni

Pubblicato il 19 Novembre 2025 da

Con l’abbassamento delle temperature torna puntuale l’incubo di molti italiani: la bolletta del gas. L’arrivo della stagione fredda ci costringe a fare i conti non solo con il cambio di guardaroba ma anche con la gestione dell’impianto di riscaldamento domestico. Inutile nascondersi dietro a un dito, perché la voglia di tepore si scontra spesso con la paura di cifre esorbitanti a fine mese. La gestione dei termosifoni diventa quindi un’arte che richiede equilibrio, buon senso e qualche nozione tecnica per evitare sprechi inutili che pesano sul bilancio familiare.

Il grande dubbio: accendere poco e forte o tanto e piano?

Questa è la domanda che divide le famiglie quasi quanto la politica. Conviene tenere i termosifoni accesi per poche ore ma al massimo della potenza, oppure mantenerli a una temperatura più bassa per un arco di tempo più lungo? La risposta degli esperti tende decisamente verso la seconda opzione. Mantenere l’impianto acceso per più ore a una temperatura costante e moderata permette alle pareti di casa di riscaldarsi e mantenere l’inerzia termica. Al contrario, i picchi di calore seguiti da raffreddamenti bruschi costringono la caldaia a lavorare sotto sforzo per riportare la temperatura a livelli accettabili, consumando paradossalmente di più. Una casa che si raffredda completamente richiede un’enorme quantità di energia per tornare calda.

L’importanza della temperatura costante

Impostare il termostato intorno ai 19 o 20 gradi è la scelta più saggia. Ogni grado in più può far lievitare i consumi fino al 7% o 8%, una percentuale che a fine inverno si traduce in una somma considerevole. Tenere i termosifoni accesi a una temperatura più dolce, magari aiutandosi con le valvole termostatiche per regolare il calore stanza per stanza, garantisce un comfort abitativo superiore. Si evita così quella sgradevole sensazione di “aria viziata” o troppo secca che spesso causa mal di testa e problemi respiratori, favorendo invece un ambiente salubre e piacevolmente tiepido.

Piccoli accorgimenti per grandi risultati

Non dobbiamo dimenticare la manutenzione e le buone pratiche quotidiane. Prima di accendere l’impianto è fondamentale sfiatare i radiatori per eliminare le bolle d’aria che impediscono all’acqua calda di circolare liberamente. Un altro errore comune è coprire i termosifoni con tende pesanti o mobili, oppure usarli come asciugabiancheria: questo crea una barriera che impedisce al calore di diffondersi nell’ambiente. Lasciare i radiatori liberi significa permettere all’aria di circolare e riscaldare la stanza in modo uniforme. Con un po’ di attenzione e cambiando qualche vecchia abitudine, affrontare l’inverno sarà decisamente meno doloroso per il portafoglio.

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