C’è un segnale di cambiamento culturale che arriva dalle corsie degli ospedali di Enna e Nicosia, un segnale che parla di consapevolezza e di fiducia ritrovata. Il progetto “PerCorsa di Salute 2025” si è concluso lasciando in eredità un dato estremamente positivo: la barriera della diffidenza verso gli screening sanitari si sta sgretolando. L’iniziativa, nata dalla sinergia tra l’associazione APS Respiriamo Insieme, il coordinamento di ACLI Sicilia ed Enna e la stretta collaborazione dell’Azienda Sanitaria Provinciale, ha trasformato i presidi ospedalieri in luoghi di incontro e informazione, andando oltre la semplice erogazione di servizi per abbracciare una visione più ampia di educazione alla salute.
Oltre ottanta controlli gratuiti
La risposta della cittadinanza è stata superiore alle aspettative, dimostrando che il messaggio sulla prevenzione sta finalmente facendo breccia. Non si tratta più solo di curare, ma di intercettare i problemi prima che diventino emergenze. Durante le giornate dedicate al progetto, sono state eseguite oltre ottanta spirometrie gratuite; un numero che non rappresenta solo una statistica clinica, ma ottanta persone che hanno scelto di dedicare tempo al proprio benessere respiratorio, comprendendo che una diagnosi precoce permette cure meno invasive e decisamente più efficaci.
Il valore aggiunto del volontariato
Il vero motore di questo successo risiede nella collaborazione strategica tra l’ente pubblico e il terzo settore. Le associazioni, grazie al loro radicamento nel tessuto sociale, riescono spesso dove la burocrazia fatica: avvicinare le persone. La dottoressa Maria Giovanna Gioveni, Presidente provinciale delle ACLI di Enna, ha evidenziato proprio questo aspetto: «La collaborazione tra le ACLI e l’ASP può portare benefici concreti al territorio. Grazie alle strutture organizzative dell’associazione e al coinvolgimento diretto dei suoi membri, è possibile realizzare progetti no profit attuali e davvero utili». È la dimostrazione che quando le istituzioni aprono le porte all’associazionismo, la ricaduta sulla comunità è immediata e tangibile.
Un modello da esportare
L’iniziativa si inserisce in una visione moderna della medicina, che punta a mantenere la popolazione in salute riducendo l’incidenza delle patologie croniche e oncologiche. Un modello che sembra destinato a replicarsi, come confermato dal Delegato Regionale alla salute di ACLI Sicilia, Carmelo Milazzo: «Siamo felici di poter contribuire con il nostro impegno a programmi di salute pubblica, questo avvio di collaborazione tra ASP e ACLI potrebbe svilupparsi con diverse iniziative a vantaggio della comunità». Un patto per la salute che, visti i risultati, promette di diventare una buona prassi da esportare anche in altre realtà della nostra isola.