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Piazza Armerina, nasce il consiglio comunale dei ragazzi: via libera all’unanimità

Pubblicato il 17 Novembre 2025da

Piazza Armerina si prepara ad accogliere una nuova generazione di amministratori. Non si tratta di un ricambio politico tradizionale, ma di una vera e propria palestra di educazione civica. Il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità il regolamento per l’istituzione del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze. Un segnale forte che arriva dall’aula, dove maggioranza e opposizione hanno trovato piena convergenza su un progetto destinato a formare i cittadini di domani.

L’iniziativa nasce sulla scia della Legge Regionale 19 del maggio 2024, che invita i comuni siciliani a promuovere la partecipazione istituzionale dei più giovani. L’obiettivo è chiaro: avvicinare gli studenti delle quinte elementari e delle scuole medie alla vita amministrativa, permettendo loro di toccare con mano cosa significhi gestire la cosa pubblica. Non sarà un semplice gioco di ruolo, ma un organismo con funzioni propositive e consultive su temi cruciali come l’ambiente, lo sport, la cultura e la solidarietà sociale.

Dai banchi di scuola allo scranno del sindaco

Il regolamento approvato disegna una struttura che rispecchia fedelmente quella dei “grandi”. I giovani studenti saranno chiamati alle urne per eleggere il proprio Sindaco e sedici consiglieri comunali. La campagna elettorale si svolgerà direttamente tra i banchi di scuola, con la presentazione di programmi e liste, proprio come accade nelle competizioni elettorali reali.

Il “Baby Sindaco” indosserà la fascia tricolore nelle cerimonie ufficiali e, affiancato dalla sua giunta composta da cinque assessori, avrà il compito di portare all’attenzione dell’amministrazione comunale le istanze del mondo giovanile. Il mandato avrà una durata di due anni, un tempo sufficiente per elaborare progetti e vederli, si spera, realizzati. È previsto anche uno stanziamento specifico nel bilancio comunale per finanziare le attività e i progetti votati dai ragazzi, garantendo così che le loro idee non rimangano solo sulla carta.

Il dibattito in aula e l’obiettivo educativo

Durante la seduta che ha dato il via libera al progetto, è emerso con forza il valore pedagogico dell’iniziativa. Il lavoro preparatorio è stato svolto in sinergia tra la I e la V Commissione Consiliare. Il consigliere Grancagnolo ha sottolineato come il progetto coinvolgerà non solo gli alunni, ma l’intera comunità scolastica e le famiglie.

Un punto di vista interessante è stato offerto dal consigliere Berretta, che ha evidenziato come l’impegno civico possa rappresentare una valida alternativa alla dipendenza digitale. Incentivare i giovani a dedicarsi alla vita politica significa offrire loro un’opportunità di crescita che sottrae tempo all’uso passivo di cellulari e videogames, favorendo invece il confronto e la socializzazione reale. Anche l’assessore Zanerolli ha espresso il suo plauso, definendo il regolamento uno strumento esemplare per creare un canale di comunicazione preferenziale tra i giovani e la Giunta.

Un ponte tra generazioni

L’approvazione del regolamento segna l’inizio di un percorso che vede il Comune di Piazza Armerina impegnato in prima linea. Il Sindaco ha ribadito l’importanza di avvicinare le nuove generazioni alle istituzioni, spesso percepite come distanti o poco interessanti dai più giovani. Questo progetto si aggancerà a quello della Consulta Giovanile, creando una filiera della partecipazione che accompagna i ragazzi dalla scuola primaria fino alla maggiore età.

Con il voto favorevole di tutti i quindici consiglieri presenti, la città dei mosaici lancia una sfida importante. Ora la palla passa alle scuole e agli studenti, chiamati a dimostrare che l’interesse per il bene comune non ha età. La politica, quella sana, entra in classe non per dividere, ma per insegnare l’arte del decidere insieme.

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