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Enna, pomeriggio di follia: agenti e carabinieri aggrediti in centro

Pubblicato il 17 Novembre 2025 da

Un tranquillo venerdì pomeriggio si è trasformato in un teatro di violenza inaudita nel cuore del capoluogo ennese. Tre poliziotti e due carabinieri sono rimasti feriti mentre svolgevano il proprio dovere per garantire la sicurezza della comunità. L’episodio ha scosso profondamente l’opinione pubblica e ha riacceso il dibattito sulle condizioni di lavoro delle forze dell’ordine. Il bilancio sanitario parla chiaro: trenta giorni di prognosi per i due agenti della Polizia di Stato e due giorni per i militari dell’Arma intervenuti in supporto. Una situazione che lascia l’amaro in bocca e tanta preoccupazione per il clima di crescente ostilità verso chi indossa l’uniforme.

Un inseguimento nato al belvedere e finito tra la gente

Tutto ha avuto inizio nella zona panoramica del belvedere Marconi. Durante un controllo di routine un uomo ha deciso di sottrarsi alle verifiche dandosi a una precipitosa fuga. Gli agenti non hanno esitato e si sono lanciati all’inseguimento raggiungendo il soggetto nella centralissima Piazza Matteotti. Qui la situazione è degenerata rapidamente. L’uomo in preda a una furia incontrollata si è scagliato contro gli operatori con una violenza brutale. Nemmeno l’arrivo dei carabinieri in ausilio è servito inizialmente a calmarlo. Solo grazie alla prontezza e alla professionalità degli operatori è stato possibile immobilizzarlo e procedere all’arresto evitando conseguenze peggiori per i civili presenti.

La ferma condanna del sindacato e la solidarietà ai colleghi

Sulla grave vicenda è intervenuto Calogero Filippo Di Dio Perna, Segretario Generale Provinciale della FSP Polizia di Stato. Il rappresentante sindacale ha espresso la massima vicinanza ai colleghi vittime di quella che ha definito una «vile e brutale aggressione». Non si tratta solo di un fatto di cronaca ma di un sintomo allarmante che richiede una presa di coscienza collettiva. Il sindacato ha voluto rimarcare come il coraggio dimostrato dagli agenti sia stato fondamentale per risolvere una situazione critica ma non si può chiedere agli operatori di fungere costantemente da bersaglio mobile senza adeguate tutele.

L’allarme sulla carenza di organico in tutta la provincia

L’episodio offre lo spunto per una riflessione più ampia sulle risorse a disposizione della sicurezza nel territorio ennese. La FSP Polizia pur accogliendo con favore il recente invio di dieci uomini al Commissariato di Piazza Armerina sottolinea come ciò non basti a coprire le falle di un sistema in sofferenza. I commissariati distaccati di Leonforte e Nicosia la Sezione Polizia Stradale e la stessa Questura di Enna vivono una stagione difficile. I pensionamenti e l’età media elevata del personale rendono complicato garantire quegli standard di sicurezza che un capoluogo di provincia e sede universitaria meriterebbe.

Fiducia nella magistratura per fermare il senso di impunità

In conclusione il sindacato rivolge un appello accorato alle istituzioni e alla magistratura. La percezione diffusa è che vi sia un clima di impunità che incoraggia azioni criminali contro i servitori dello Stato. La richiesta è quella di pene certe e severe che possano fungere da reale deterrente. «Confidiamo nell’operato della Magistratura» si legge nella nota sindacale nella speranza che la giustizia faccia il suo corso in modo rapido ed esemplare per arginare una deriva pericolosa che minaccia la serenità di cittadini e operatori della sicurezza.

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