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Droga e furto di energia: i carabinieri stringono la morsa nell’ennese

Pubblicato il 17 Novembre 2025 da

Non si ferma l’attività di controllo sul territorio da parte delle forze dell’ordine, impegnate quotidianamente a garantire la sicurezza delle nostre comunità. I Carabinieri del Comando Provinciale di Enna hanno messo a segno due importanti operazioni nel giro di poche ore, confermando quanto sia alta l’attenzione sul fronte del contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti. Le attività hanno interessato i comuni di Agira e Regalbuto e hanno portato al sequestro di droga e attrezzature per la coltivazione, oltre a far emergere un caso di furto di energia elettrica. È il segnale chiaro di una presenza capillare dell’Arma, che lavora in stretta sinergia tra le varie stazioni locali per monitorare e reprimere i fenomeni di illegalità che rischiano di minare la tranquillità dei cittadini.

Serre in casa e corrente gratis: l’operazione ad Agira

Il primo intervento, forse il più rilevante per la quantità di materiale rinvenuto, ha visto protagonisti i militari della Stazione di Agira. Durante un servizio mirato non solo alla ricerca di droga ma anche al contrasto dei reati contro il patrimonio, i carabinieri hanno bussato alla porta di un’abitazione privata. Il controllo si è rivelato subito fruttuoso grazie anche al supporto dei tecnici dell’Enel: è saltato subito all’occhio un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica, un espediente spesso utilizzato per abbattere i costi domestici o, come in questo caso, per alimentare attività illecite. La perquisizione ha svelato il motivo di tanta necessità energetica. All’interno della casa erano state allestite due serre artigianali, perfettamente attrezzate e funzionanti, dedicate alla coltivazione di piante di marijuana. Oltre alle piante i militari hanno trovato una quantità considerevole di sostanza già essiccata e pronta probabilmente per essere immessa sul mercato, insieme a un bilancino di precisione e banconote di piccolo taglio. Scattate le manette in flagranza di reato, l’uomo si trova ora agli arresti domiciliari su disposizione della Procura della Repubblica di Enna.

Il blitz a Regalbuto e la presunzione di innocenza

Quasi contemporaneamente, l’attenzione si è spostata su Regalbuto. Qui i Carabinieri della locale Stazione, dipendenti dalla Compagnia di Nicosia, hanno eseguito un controllo mirato nel centro abitato. L’intuito investigativo ha pagato anche in questa occasione: all’interno di un’altra abitazione è stata trovata marijuana insieme a tutto il necessario per il confezionamento delle dosi. Per il responsabile è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria. Queste due operazioni, coordinate dalla Procura ennese, dimostrano l’efficacia di un dispositivo di sicurezza che non lascia scampo a chi pensa di poter agire indisturbato. Va comunque ricordato, per dovere di cronaca e rispetto delle garanzie di legge, che i procedimenti si trovano ancora nella fase delle indagini preliminari. Le persone coinvolte, pertanto, non possono essere considerate colpevoli fino all’emissione di una sentenza definitiva o di un decreto penale di condanna irrevocabile.

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