Anche a Enna è stato presentato il Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri per il 2026, curato dal Colonnello Antonino Restuccia. L’edizione di quest’anno sceglie un tema potente e vicino alla gente: “Eroi quotidiani”. Un titolo che vuole essere un omaggio diretto a tutte le donne e gli uomini che, giorno dopo giorno, operano in silenzio al servizio del Paese, tanto nelle grandi città quanto nei piccoli comuni, sia in Italia che nelle missioni all’estero. Il Calendario, come da tradizione, unisce arte e letteratura per raccontare il volto umano dell’Arma e quel legame indissolubile che la unisce alle comunità.
Pop Art e umanità: l’arte di René incontra la penna di De Giovanni
Le diciannove tavole sono un’esplosione di colore. Portano la firma di René (Luigi Valeno), maestro riconosciuto della nuova Pop Art italiana. Il suo stile vivace e luminoso cattura i Carabinieri nel pieno della loro quotidianità: tra la gente, nei centri urbani, immersi nei paesaggi naturali o nei luoghi simbolo della cultura italiana. L’artista trasforma così la Pop Art in un veicolo per celebrare l’impegno e l’umanità della missione. Ad accompagnare le immagini, tornano i testi di Maurizio De Giovanni, strutturati come un racconto unitario. È la voce di un giovane Carabiniere, appena arruolato, che scrive ai genitori per spiegare le ragioni della sua scelta, trasformando episodi di generosità e altruismo in un mosaico di dedizione.
La “cura” come missione
Il filo conduttore dell’opera, sottolineato anche nell’introduzione del Comandante Generale, è la “cura”. Una parola che riassume l’impegno costante e la dedizione incessante verso chi ha “progetti di vita, non di morte”. Le parole del giovane protagonista, piene di entusiasmo e rispetto per la divisa, raccontano le difficoltà ma anche le soddisfazioni di una vita fondata sul servizio al prossimo. Ogni tavola diventa così un momento di crescita, un gesto di solidarietà, una presenza discreta che riafferma la missione dell’Arma come presidio di legalità e vicinanza.
Cazzullo e Lugli arricchiscono l’opera
Il Calendario 2026 si avvale anche di due contributi d’eccezione. La prefazione è firmata da Aldo Cazzullo, che offre uno sguardo storico e valoriale sull’Arma, ricordando il suo ruolo cruciale nei momenti fondativi della Nazione, dal Risorgimento alla Resistenza, fino ai giorni nostri. Un pensiero commosso è rivolto a quei Carabinieri che hanno pagato con la vita. La postfazione, invece, è affidata al giornalista e scrittore Massimo Lugli, che attraverso un episodio vissuto in prima persona, descrive la prontezza e il coraggio con cui l’Arma sa donare sicurezza e conforto ai cittadini.
Catenanuova protagonista nel mese di marzo
Enna non è solo il luogo della presentazione, ma è protagonista in una delle tavole. Il mese di marzo è infatti dedicato a un intervento dei Carabinieri di Catenanuova. Una storia di vita vera: una mattina, due coniugi in viaggio verso l’ospedale di Enna, con la moglie ormai in travaglio avanzato, capiscono che non faranno in tempo. Notano la Stazione dei Carabinieri e chiedono aiuto a gran voce. I militari presenti in caserma non ci pensano due volte, si avvicinano all’auto e prestano un soccorso immediato e decisivo, aiutando la donna a partorire sul sedile anteriore, prima dell’arrivo del supporto sanitario. Un esempio perfetto di cosa significhi essere “eroi quotidiani”.