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Aggressione in carcere a Enna, dura condanna dell’onorevole Longi

Pubblicato il 10 Novembre 2025 da

Un agente della Polizia Penitenziaria in servizio presso il carcere di Enna è stato vittima di una brutale aggressione da parte di un detenuto. L’episodio ha scatenato un’immediata reazione politica. L’onorevole Eliana Longi (Fratelli d’Italia) è intervenuta sulla vicenda definendola «un fatto inaccettabile che condanno con la massima fermezza». La parlamentare ha espresso la sua netta posizione attraverso un comunicato stampa diffuso nelle scorse ore.

Solidarietà all’agente e al personale

Nel suo intervento, l’onorevole Longi ha voluto innanzitutto manifestare «piena solidarietà all’agente ferito e a tutto il personale che ogni giorno, con professionalità e spirito di sacrificio, garantisce la sicurezza» negli istituti. Ha sottolineato come questi atti di violenza richiamino l’urgenza di rafforzare le misure di protezione per chi opera in «condizioni spesso complesse e difficili». Un lavoro essenziale, quello della Polizia Penitenziaria, che tutela la legalità all’interno delle mura carcerarie.

Gli interventi del Governo

La deputata di Fratelli d’Italia ha poi rivendicato l’attenzione mostrata dall’esecutivo guidato da Giorgia Meloni verso il Corpo. Secondo Longi, il Governo ha agito «con i fatti», stanziando risorse aggiuntive per aumentare gli organici, migliorare le dotazioni strumentali e avviare un piano di valorizzazione professionale. Nello specifico, per la casa circondariale “L. Bodenza” di Enna, è stata sottolineata la destinazione di 1.500.000 euro. Citando il Sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, Longi ha evidenziato che si tratta di «risorse trovate per garantire maggiore sicurezza a chi lavora negli istituti e migliori condizioni di detenzione», contrapponendo gli «investimenti strutturali» ai «provvedimenti svuota carceri».

L’impegno per il futuro: “Recidiva 0”

In conclusione, Eliana Longi ha ribadito il suo impegno a continuare a lavorare per il rafforzamento della pianta organica del personale penitenziario. Ha inoltre menzionato l’importanza di promuovere politiche efficaci, a partire dal progetto “Recidiva 0”, per il quale auspica un ruolo da capofila proprio per l’istituto ennese. Secondo la parlamentare, solo attraverso un percorso che unisca «sicurezza, formazione e reinserimento» sarà possibile costruire un sistema penitenziario «più giusto, efficiente e umano».

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