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“Le parole che salvano”: la Cisl Sicilia lancia la campagna contro la violenza di genere

Pubblicato il 8 Novembre 2025 da

Il silenzio, spesso, è il complice peggiore. Per romperlo, la Cisl Sicilia, insieme al coordinamento regionale delle Donne e delle politiche di genere, lancia oggi “Le parole che salvano”. È una campagna di comunicazione e informazione che accompagnerà il pubblico fino alla Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, il prossimo 25 novembre. Un percorso fatto non di slogan, ma di vite vissute.

Le storie di Aurora, Maria, Stefania e Valentina

Dal 7 al 25 novembre, i canali istituzionali e social del sindacato ospiteranno i racconti di Aurora, Maria, Stefania e Valentina. Sono quattro donne che hanno avuto il coraggio di fuggire da quella che il comunicato definisce una “spirale infernale” di violenza. L’obiettivo è chiaro: mostrare che una via d’uscita esiste. «Abbiamo voluto dare voce a persone che si sono trovate imprigionate in un incubo e che, con forza, consapevolezza e chiedendo sostegno e aiuto, hanno ricostruito la loro vita» spiega Leonardo La Piana, segretario generale della Cisl Sicilia.

Spezzare le catene dell’incubo

Il sindacato, purtroppo, conosce bene questa realtà. «Raccogliamo spesso le storie disperate di donne che si trovano a vivere in un inferno», prosegue La Piana. Proprio per questo, la campagna punta a un effetto concreto: «Vogliamo mostrare, attraverso il racconto di storie drammatiche, che si possono spezzare le catene». L’accento è posto sul linguaggio, visto come il primo e fondamentale strumento di prevenzione, ma anche di salvezza.

“Sentinelle” sui luoghi di lavoro

Ma quali sono gli obiettivi pratici? A spiegarli sono Chiara Barbera, segretaria regionale Cisl Sicilia con delega alle Pari opportunità, e Vera Carasi, responsabile del coordinamento Donne regionale. «Vogliamo mettere al centro il valore della comunicazione come mezzo per prevenire, denunciare, sostenere e ricostruire». L’iniziativa mira a sensibilizzare tutti a riconoscere i segnali, spesso subdoli, della violenza, che non è solo fisica, ma anche «psicologica, economica, verbale». Un focus particolare è riservato ai luoghi di lavoro, definiti «luoghi strategici per intercettare e offrire supporto», dove si punta ad attivare vere e proprie “sentinelle”.

Un ponte reale verso la libertà

La campagna non si limita a denunciare. Vuole essere una mano tesa. «Ogni atto di violenza, ogni femminicidio – conclude La Piana – è una ferita per tutti noi, una sconfitta». Per questo, le “parole che salvano” non sono intese come «slogan privi di contenuto, ma il ponte reale verso la libertà». Un percorso per aiutare le vittime di abusi a ritrovare un domani. La prima storia, quella di Aurora, è già disponibile da oggi sui canali social della Cisl Sicilia.

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