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Pietraperzia, tentato incendio in un centro per minori: la dura condanna della CISL

Pubblicato il 5 Novembre 2025 da

A Pietraperzia, nella serata di lunedì sera, un uomo incappucciato ha tentato di appiccare il fuoco a una struttura di accoglienza destinata a minori stranieri non accompagnati. Il centro è gestito dall’associazione Don Bosco 2000.

La condanna unanime del sindacato

La reazione del mondo sindacale è stata immediata e ferma. La Segretaria Generale della CISL Agrigento Caltanissetta Enna, Carmela Petralia, insieme ai Segretari Generali della Funzione Pubblica, Salvatore Parello, della Fisascat, Alfonso Bellomo, e al Presidente dell’ANOLF di Enna, Rosario Cottonaro, ha espresso una netta condanna per l’accaduto.

“Un attacco ai valori dell’umanità”

I sindacalisti hanno usato parole forti per descrivere la gravità del gesto. «È un atto che colpisce non solo un luogo di accoglienza e solidarietà», hanno dichiarato congiuntamente, «ma l’intera comunità civile, perché attacca i valori dell’umanità, dell’integrazione e della convivenza». Secondo la CISL, episodi come questo evidenziano un problema culturale profondo: «Ogni atto violento che crea distanza ci ricorda quanto lavoro resta da fare. Dietro ogni volto migrante c’è una storia di coraggio, non un problema da risolvere».

Solidarietà ai minori e agli operatori

Il sindacato ha voluto manifestare la propria vicinanza a tutte le persone coinvolte. «Esprimiamo piena solidarietà all’associazione Don Bosco 2000, ai minori coinvolti, ai lavoratori, operatori e a tutti coloro che, ogni giorno, operano con impegno e dedizione per costruire una società più giusta e inclusiva». C’è anche fiducia nell’operato delle forze dell’ordine: la CISL si è detta certa «che le autorità competenti faranno piena luce sull’accaduto e che verranno attivate tutte le misure necessarie per garantire sicurezza e tutela» alle strutture e ai tanti lavoratori e volontari che vi operano.

“Difendere l’accoglienza è difendere la democrazia”

La nota si conclude con una riflessione più ampia sul significato di gesti simili. «Difendere l’accoglienza», hanno concluso i segretari, «significa difendere i valori democratici su cui si fonda la nostra società. In un momento così delicato bisogna coltivare sempre di più i valori del rispetto, della giustizia sociale e dell’inclusione, condannando ogni forma di intimidazione e di violenza».

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