Screenshot 20251104 103139

Bando turismo, CNA Sicilia all’attacco: «Regole cambiate in corsa, serve una proroga»

Pubblicato il 4 Novembre 2025 da

Palermo – Tensione alta sul Bando per il sostegno alle imprese turistiche in Sicilia. La CNA Sicilia lancia l’allarme e scrive direttamente all’Assessore regionale al Turismo, Elvira Amata, chiedendo un intervento immediato. A far scattare la protesta sono alcune recenti FAQ, le risposte a domande frequenti, pubblicate da IRFIS a pochi giorni dalla chiusura del bando. Modifiche che, secondo l’associazione, stanno generando «effetti destabilizzanti» su centinaia di imprese che avevano già avviato i loro progetti.

La “tegola” dell’IVA al 22%

Il nodo centrale della controversia è la decisione di imporre un’applicazione forfettaria dell’IVA al 22%. Una scelta che, denuncia la CNA, appare «priva di base giuridica», specialmente nei casi in cui la normativa vigente prevede aliquote diverse. Questa imposizione rischia di mandare all’aria la sostenibilità economica di molti interventi, costringendo le aziende a rifare i conti in fretta e furia.

Scivoli: «Un effetto terremoto»

Filippo Scivoli, Presidente di CNA Sicilia, non usa mezzi termini per descrivere la situazione. «Queste nuove disposizioni – dichiara – stanno avendo l’effetto di un terremoto sul comparto. Molte aziende si vedono costrette a rivedere in tempi brevissimi i progetti, con costi e oneri non previsti». Una vera e propria corsa contro il tempo che, di fatto, mette molti operatori con le spalle al muro.

La corsa impossibile alle attestazioni

Come se non bastasse, al danno si aggiunge la beffa. L’adeguamento ai nuovi parametri è reso quasi impossibile dai tempi ormai ristrettissimi. Molti istituti di credito, infatti, non accettano più nuove richieste di attestazioni finanziarie necessarie per partecipare. Questo crea un paradosso: anche le imprese solide e perfettamente in regola si trovano impossibilitate a ottemperare alle nuove richieste.

La richiesta: «Proroga e revisione»

A rincarare la dose è Piero Giglione, Segretario di CNA Sicilia. «Modificare le regole a gioco già avviato – sottolinea – crea insicurezza e danneggia la credibilità del sistema». La richiesta all’Assessore Amata è dunque duplice: concedere una proroga per dare respiro alle imprese e, soprattutto, rivedere i criteri di calcolo dell’IVA, ripristinando le corrette aliquote di legge.

Dialogo aperto con la Regione

Nonostante i toni duri, la CNA Sicilia non chiude la porta al dialogo. L’associazione, si legge nella nota, resta a disposizione per un confronto costruttivo con la Regione, con l’obiettivo comune di salvaguardare gli interessi delle imprese e favorire il reale sviluppo turistico dell’isola.

Home Utilità Radio Piazza Mille&uno Xbazar