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Stabilità 2026, Ance Sicilia plaude a Schifani: “Bene i nuovi bonus e gli aiuti alle assunzioni”

Pubblicato il 3 Novembre 2025 da

Il mondo delle costruzioni siciliane tira un sospiro di sollievo, o almeno guarda con cauto ottimismo alla manovra regionale. Arriva, infatti, la piena soddisfazione di Ance Sicilia per le misure inserite dal governatore Renato Schifani e dall’assessore all’Economia, Alessandro Dagnino, nel disegno di legge di Stabilità 2026. Le richieste della categoria, avanzate nel confronto istituzionale dei mesi scorsi, sembrano aver trovato ascolto. «Ance Sicilia ringrazia Schifani, Dagnino e tutto il governo per la sensibilità», ha dichiarato il presidente di Ance Sicilia, Salvo Russo.

Bonus regionali e decontribuzione per assumere

Ma cosa prevede la bozza della manovra che piace tanto ai costruttori? I punti cardine, secondo quanto dichiarato, sono due. Il primo è l’inserimento del «finanziamento di bonus edilizi regionali». Il secondo, non meno importante in un «contesto economico sfavorevole», è la «decontribuzione sulle nuove assunzioni». Una misura, quest’ultima, che secondo l’associazione «consentirà alle nostre imprese di aumentare il personale necessario per i cantieri». Un po’ di ossigeno per un settore che ha bisogno di stimoli.

L’addio al Superbonus e la svolta “Case green”

In attesa di conoscere il testo definitivo approvato dalla Giunta, il presidente Russo promuove la scelta del governo di non riproporre il Superbonus. Sebbene quella misura abbia avuto il merito di spingere «investimenti privati sul patrimonio edilizio siciliano per quasi 7 miliardi», ha mostrato anche «delle incongruenze». La nuova via siciliana, spiega Russo, finanzia un sistema di Bonus per facciate e ristrutturazioni che collega gli interventi «all’efficienza energetica degli immobili». Un chiaro allineamento agli obiettivi della Direttiva europea “Case green”. L’obiettivo dichiarato è costruire «un’agevolazione giusta, equilibrata ed equa» che permetta alle famiglie siciliane di rendere le case efficienti e abbattere le bollette.

L’appello: “Che i nuovi aiuti siano cumulabili”

La vera partita, però, si gioca sulla cumulabilità. L’associazione si augura che questo nuovo contributo regionale sia «cumulabile con gli incentivi fiscali nazionali». Questo perché, sottolinea Russo, i nuovi paletti imposti dal governo nazionale (fasce di reddito, spese ammissibili) ne stanno limitando molto l’utilizzo. I numeri parlano chiaro: «Siamo passati da 1,1 miliardi di investimenti Superbonus del 2024 ad appena 72 milioni di Bonus ristrutturazioni e Ecobonus nei primi tre mesi di quest’anno». La stessa speranza di cumulabilità vale per gli impianti fotovoltaici, magari in sinergia col nuovo “Conto termico 3.0”.

 

L’appello all’Ars per un settore in affanno

Il giudizio finale di Russo resta positivo: «Sembra che la Giunta, ascoltando le istanze di categoria, abbia approvato misure equilibrate». Ora la palla passa all’Assemblea Regionale Siciliana. Ance auspica che la norma ottenga «un voto unanime da tutte le forze politiche dell’Ars sensibili a questi temi». Un segnale di fiducia necessario, conclude l’associazione, verso un settore edile che, «in previsione di subire quest’anno un calo degli investimenti dell’8,1%, ha bisogno di nuovi stimoli per la ripresa».

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