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Omicidio di Capizzi, la politica si unisce al dolore: da Meloni a Conte, rabbia per il 16enne ucciso

Pubblicato il 3 Novembre 2025 da

Una serata che doveva essere di festa, di ritrovo, si è trasformata nell’incubo peggiore. Capizzi, piccolo centro nel cuore del Messinese, è sotto choc. Giuseppe Di Dio, appena 16 anni, è morto, colpito da un proiettile esploso, pare per errore, davanti a un bar. Una vita innocente spezzata senza un perché. A sparare, secondo le prime, frammentarie ricostruzioni, sarebbe stato un ventenne del luogo, già noto alle forze dell’ordine, che ha premuto il grilletto senza un’apparente, folle motivazione. Un’esecuzione assurda che ha lasciato l’intera comunità senza fiato.

Meloni: «Un delitto assurdo e spietato»

Il cordoglio e la rabbia per questa morte inspiegabile sono arrivati rapidi anche dai vertici istituzionali. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, non usa mezzi termini per definire l’accaduto: «Un delitto assurdo e spietato». Attraverso i suoi canali social, la premier esprime «dolore e rabbia per una vita innocente strappata alla sua famiglia», auspicando che la giustizia sia «rapida e severa verso i responsabili di questo orrore». Un messaggio di vicinanza chiuso con un «sentito cordoglio alla famiglia e alla comunità sconvolta da questa tragedia».

La rabbia del paese: «Una tragedia in parte annunciata»

Ma è dalle parole del Comune di Capizzi che emerge un senso di frustrazione forse ancora più profondo, che va oltre il dolore del momento. L’amministrazione comunale, intervenendo sulla propria pagina Facebook, parla senza filtri di «una tragedia in parte annunciata». È un’ammissione pesante, quasi un mea culpa collettivo. «La nostra comunità è stata attaccata nel modo più violento e vile che potevamo immaginare», scrive l’ente, sottolineando come le istituzioni, forse, non siano riuscite a prevenire l’escalation. Adesso, Capizzi «si stringe con profondo dolore e affetto attorno alla famiglia di Giuseppe Di Dio, colpevole solo di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato». Il sindaco ha confermato la piena disponibilità delle immagini di videosorveglianza, ma resta l’amarezza per una ferita che, forse, si poteva evitare.

Conte: «Scioccato, agire oltre i colori politici»

Sulla stessa linea, ma allargando lo sguardo al contesto nazionale, interviene anche l’ex premier Giuseppe Conte. «Sono scioccato e molto addolorato», dichiara, collegando la morte di Giuseppe ad altri recenti, drammatici fatti di sangue che hanno visto vittime giovanissime, come Pasquale Nappo a Boscoreale, o servitori dello Stato, come l’agente Aniello Scarpati. Per Conte, queste tragedie «impongono di agire oltre i colori politici». L’ex presidente del Consiglio punta il dito sulla necessità di rafforzare i presidi di sicurezza, citando una carenza di «oltre 11mila poliziotti», e sulla troppa facilità di accesso alle armi, specie tra i ragazzi. «Dobbiamo lavorare a tappeto sulla prevenzione sociale», insiste Conte, chiedendo strategie «capillari e decise» per evitare che l’elenco delle giovani vite spezzate continui ad allungarsi.

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