Nella giornata di ieri, 2 novembre 2025, in occasione della commemorazione dei defunti, la Polizia di Stato di Enna ha vissuto un intenso momento di ricordo dedicato ai suoi Caduti. Una giornata in cui il valore della memoria si è unito al raccoglimento istituzionale e umano. A guidare le cerimonie è stato il Questore della provincia di Enna, il Dottor Salvatore Fazzino, che ha voluto onorare personalmente coloro che hanno sacrificato la vita al servizio dello Stato.
L’omaggio presso la stele di Enna bassa
La prima tappa della giornata si è tenuta all’interno del Complesso della Polizia di Stato “G. B. Giuliano”, situato a Enna bassa. Qui, il Questore Fazzino, accompagnato da una rappresentanza del personale della Questura, ha deposto una corona di alloro presso la stele commemorativa. Non si è trattato solo di un gesto formale; la cerimonia è stata accompagnata da un momento di preghiera e da una sentita riflessione sull’importanza del sacrificio e sui valori che animano quotidianamente l’operato degli agenti.
Il ricordo di Giorgio Boris Giuliano a Piazza Armerina
Il percorso della memoria è proseguito verso Piazza Armerina. Il Questore, insieme al personale del locale Commissariato di Pubblica Sicurezza, si è recato presso il cimitero della città. L’obiettivo era un omaggio specifico, carico di significato: una visita alla cappella gentilizia di famiglia del defunto Vice Questore Aggiunto Dott. Giorgio Boris Giuliano. Un momento di preghiera ha ricordato il Capo della Squadra Mobile di Palermo, una figura simbolo della lotta alla mafia, brutalmente ucciso da “Cosa Nostra”.
A Catenanuova per l’agente Giuseppe Scravaglieri
La giornata di commemorazione si è conclusa a Catenanuova. Il Dottor Fazzino, questa volta unitamente a personale del Commissariato di P.S. di Leonforte, ha raggiunto il cimitero locale. L’omaggio è stato rivolto all’Agente Giuseppe Scravaglieri, caduto in servizio il 14 febbraio 1987. La sua vita fu spezzata dalla furia terrorista delle “Brigate Rosse”, lasciando una ferita profonda nella comunità e nelle istituzioni. Anche qui, il raccoglimento e la preghiera hanno sottolineato l’importanza di non dimenticare il prezzo pagato per la legalità.