Un’iniezione di fondi cruciale per lo sviluppo delle aree interne. Sabato mattina, a Catania, il presidente dell’ATI Enna e sindaco di Piazza Armerina, Nino Cammarata, è intervenuto al convegno organizzato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. L’occasione era quella di fare il punto sul Programma Operativo Nazionale Infrastrutture e Reti 2014-2020. E da qui è arrivata la notizia che fa tirare un sospiro di sollievo al portafoglio dei cittadini ennesi: 58 milioni di euro per il territorio.
A cosa serviranno i fondi
Cammarata ha portato l’esperienza dell’ATI Enna come un caso virtuoso, capace di intercettare questo ingente finanziamento grazie al programma React-EU. Ma dove finiranno questi soldi? L’obiettivo è strategico: il rifacimento completo delle reti idriche e un massiccio intervento di efficientamento tecnologico. Un’operazione vitale per una provincia dell’entroterra, che punta a modernizzare infrastrutture chiave, con ricadute concrete sull’economia, sulla società e sull’occupazione.
La vera notizia: 17 milioni risparmiati
Il presidente Cammarata ha voluto sottolineare quello che ha definito “un traguardo importantissimo”. Ma la vera notizia, quella che tocca da vicino ogni famiglia, è un’altra. “La cosa più straordinaria?” ha detto Cammarata “La quasi totale copertura del finanziamento da parte dello Stato”. In soldoni, questo significa 17 milioni di euro che i cittadini non dovranno sborsare. Come ha precisato lo stesso presidente, si tratta di “soldi che non finiranno in bolletta!”.
Visione e lavoro di squadra
Non si tratta solo di tappare buchi, ma di una visione a lungo termine. Si parla di efficienza, di sostenibilità e di un uso più razionale delle risorse. Un modello di sviluppo per le aree interne che, nelle parole di Cammarata, è “un grande risultato di squadra, frutto di visione, impegno e collaborazione”. Un percorso di innovazione e sviluppo che promette di portare benefici tangibili a tutta la comunità.