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L’Ingranaggio della comunità: ad Aidone il murale che racconta il futuro

Pubblicato il 30 Ottobre 2025 da

Ad Aidone è spuntato un nuovo, colorato, e profondissimo segnale di unità. Non parliamo di un’assemblea o di un convegno, amici lettori, ma di un murale. Un’opera che, nella sua immediatezza visiva, racchiude l’anima del paese: uno strumento agricolo – potente simbolo della vita rurale – si fonde con un ingranaggio moderno e attualissimo . Un messaggio chiarissimo: ogni elemento, proprio come nella comunità aidonese, è indispensabile e connesso. Nessuno escluso.

Il Trattore Simbolo di Identità e Sviluppo

Questa installazione chiude il progetto I semi di Demetra e arriva dopo il giardino ceramico e un laboratorio partecipato che aveva già coinvolto gli abitanti nella creazione di una vera e propria mappa di comunità. A firmare l’opera è l’artista Priscilla Spatola, che ha saputo tradurre in pittura le voci del territorio. «L’idea di base è l’ingranaggio che simboleggia – spiega l’artista – la comunità aidonese e il suo movimento per far rifiorire il paese. Le parti del trattore richiamano inoltre il rito ancestrale della coltivazione del grano. E poi, naturalmente, ci sono i simboli della città: il Castellaccio, la Dea di Morgantina, la Torre Adelasia e la facciata della chiesa di San Vincenzo Ferreri». Per dare forma a questo racconto visivo, la Spatola ha ascoltato a lungo gli abitanti, trovando conferma di come gli ingranaggi, cifra stilistica dell’artista, si sposassero alla perfezione con i trattori della zona, celebre per le sue coltivazioni di grano e cicerchia.

Comunità Educante: Non Un Arrivo ma una Nuova Partenza

Il progetto I semi di Demetra, promosso da Legambiente di Piazza Armerina e sostenuto da Con i Bambini per il bando Comunità Educante, ha saputo far mettere radici a una Comunità educante attenta, partecipe e pienamente consapevole del valore di “esserci insieme”. E la presidente di Legambiente Piazza Armerina, Paola Di Vita, mette subito le cose in chiaro: «La conclusione del progetto non può essere considerata un punto di arrivo ma l’inizio di una fase due per la comunità educante che deve continuare a lavorare per mettere a sistema quanto fatto in quasi tre anni e andare avanti». Il murale di Priscilla Spatola, in quest’ottica, non è solo decorazione, ma «rappresenta perfettamente una comunità che è ingranaggio propulsore di condivisione e conoscenza, con un forte richiamo al patrimonio culturale: cioè il core business di questo progetto, che identifica e traduce in immagine il genius loci di Aidone».

Un Messaggio Ecologico: La Pittura Mangia Smog

C’è anche un dettaglio importantissimo, che cala l’opera nell’era della transizione ecologica e del rispetto per l’ambiente. Si tratta delle vernici usate: sono le cosiddette pitture «mangia smog». Queste speciali vernici autopulenti, grazie ai loro componenti nanotecnologici, sono in grado di attaccare e disgregare le sostanze organiche e inorganiche che si depositano sulla superficie, trasformandole in composti non pericolosi. Un gesto, insomma, che è anche un forte messaggio ecologico, accolto con entusiasmo dal signor Cona, il proprietario della casa su cui è stata realizzata l’opera.

L’Arte Sociale che Guida il Dialogo

Maria Rosaria Restivo, presidente dell’Ecomuseo I semi di Demetra, riassume il senso di questa scelta: «Abbiamo scelto di realizzare un murale – commenta – perché questa forma d’arte ha una forte valenza sociale che va molto al di là dell’estetica. È un catalizzatore di dialogo attraverso cui la comunità di Aidone racconta della sua identità con le radici del passato, con il presente ma soprattutto con un progetto per il futuro: essere vibrante, partecipe, inclusiva ed educante». Insomma, il futuro di Aidone passa per questo murale, un ingranaggio che ha appena iniziato a girare.

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