Evento Informazione e sanità

Informazione e sanità, a Enna l’alleanza tra medici e giornalisti per una comunicazione responsabile

Pubblicato il 27 Ottobre 2025 da

Un patto per la fiducia, un’alleanza stretta nel nome della correttezza e della responsabilità. È questo il risultato più significativo emerso dall’evento formativo “Informazione e sanità”, un’iniziativa che ha messo attorno allo stesso tavolo l’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Enna e i giornalisti della sezione locale di Assostampa. L’obiettivo, ambizioso e quanto mai necessario, è quello di creare un codice comune tra le due professioni per migliorare il modo in cui la sanità, e in particolare l’errore medico, viene raccontata, con un unico beneficiario finale: il cittadino.

L’appello del presidente dei medici: “Aiutateci a salvare la sanità”

A lanciare il sasso nello stagno è stato il presidente dell’OMceO, Renato Mancuso, che ha parlato con il cuore in mano. Ha ricordato come la base di tutto sia una solida comunicazione tra medico e paziente, un dialogo capace di prevenire incomprensioni e quelle che ha definito “liti temerarie”. Ma il suo appello si è spinto oltre, coinvolgendo direttamente i professionisti dell’informazione. «In questa occasione chiedo perciò agli amici giornalisti di starci vicini, di aiutarci a creare un rinnovato clima di fiducia verso il mondo della sanità», ha dichiarato Mancuso, dipingendo un quadro preoccupante: «Attualmente nel nostro paese la sanità è un malato critico, aiutateci a salvarlo». Un invito a mettere da parte i titoli sensazionalistici per abbracciare una narrazione puntuale e professionale, che restituisca valore a un sistema sanitario nazionale che, nonostante tutto, «rimane uno dei più evoluti del mondo civile».

Capire l’errore medico per raccontarlo senza sensazionalismi

Il corso ha voluto fornire strumenti concreti, andando al cuore del problema. Da un lato, l’internista e giornalista pubblicista Mario Rizzo ha portato l’uditorio tra le corsie dell’ospedale Umberto I, condividendo esempi reali di errore medico. Dall’altro, il neurologo Salvatore Zappulla ha analizzato il fenomeno dal punto di vista della comunicazione, snocciolando dati statistici e riferimenti normativi. Un approccio a due voci per dimostrare che comprendere la complessità dell’errore è il primo passo per poterlo raccontare in modo equilibrato, lontano dalla caccia al mostro e vicino alla realtà dei fatti.

La deontologia giornalistica al centro del dibattito

La palla è poi passata ai rappresentanti dei giornalisti. Tiziana Tavella, presidente di Assostampa Sicilia, ha messo in guardia dai rischi della “mala informazione”, richiamando con forza ai limiti deontologici che la professione impone quando si affronta il delicato tema della “malasanità”. Ha inoltre ribadito una necessità non più rinviabile: affidare la comunicazione sanitaria a giornalisti professionisti, con addetti stampa regolarmente assunti all’interno di aziende sanitarie e ordini professionali. Un concetto rafforzato dall’esperienza sul campo di Nino Randazzo, responsabile della comunicazione dell’Asp di Palermo, che ha illustrato come una gestione efficace e trasparente dell’informazione sia un pilastro fondamentale per il buon funzionamento della sanità stessa.

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