caretta caretta

Tartarughe marine, stagione da record a Lampedusa

Pubblicato il 22 Ottobre 2025 da

L’isola di Lampedusa chiude la stagione riproduttiva 2025 della tartaruga marina Caretta caretta con un risultato che fa storia. I numeri, infatti, sono impressionanti e segnano un vero e proprio record: ben 20 nidi sono stati deposti e da questi sono emersi 1503 piccoli, pronti a raggiungere il grande blu. Un successo strepitoso che porta grande soddisfazione a Legambiente Sicilia, l’ente che gestisce la Riserva Naturale Isola di Lampedusa.

Sorveglianza e Progetti: la ricetta del successo ecologico

Questo importante traguardo non è frutto del caso, diciamocelo chiaro. I nidi sono stati individuati, monitorati e protetti con una cura quasi maniacale dal personale della Riserva, sotto l’egida di Legambiente Sicilia, che agisce su affidamento dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente. Tutto rientra nel Progetto triennale 2024/2026 di monitoraggio e tutela delle nidificazioni di Caretta caretta, approvato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e dall’ISPRA. È una squadra che lavora bene e i risultati si vedono: solo sulla Spiaggia dei Conigli, vero e proprio santuario della biodiversità, 1315 tartarughine hanno completato il loro sviluppo sotto la sabbia e hanno raggiunto il mare, su un totale di 1550 uova deposte. Un tasso di successo davvero notevole.

Un salto in avanti lungo trent’anni

Per cogliere l’importanza di questi numeri, è utile fare un passo indietro. Fino agli inizi degli anni ’90, prima che Legambiente Sicilia prendesse in gestione la riserva regionale nel 1995, il massimo storico di nidificazioni accertate si fermava a 5. Nel 2002 si arrivò a 7 nidi e l’anno scorso, nel 2023, si toccò quota 16. Passare a 20 nidi in una sola stagione è la prova lampante di quanto il ruolo della Riserva Naturale regionale e l’efficacia delle azioni di tutela e conservazione messe in campo dall’Ente Gestore e dalla Regione Siciliana siano fondamentali. Si sta seminando bene, non c’è che dire.

Il ruolo chiave della Spiaggia dei Conigli e l’accesso contingentato

Per tutta l’estate, il personale della Riserva ha garantito una sorveglianza dei nidi H24, un impegno costante reso possibile anche dal prezioso aiuto di giovani volontari, giunti da ogni parte d’Italia per partecipare ai campi lavoro organizzati da Legambiente. Ma c’è un altro elemento che ha fatto la differenza: l’accesso contingentato alla Spiaggia dei Conigli. In vigore dal 2021 con grande successo, questa misura ha permesso di far convivere in armonia la conservazione della natura con una fruizione sostenibile. La balneazione, così, si trasforma in un’esperienza più responsabile e gratificante, e si sottrae questo ambiente fragilissimo all’impatto distruttivo dell’over-turismo, un problema che sta affliggendo troppe coste. Proteggere l’habitat, è questo il punto.

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