Un capitolo giudiziario si chiude a Enna. La Polizia di Stato ha eseguito un ordine di detenzione domiciliare nei confronti di un uomo, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile del reato di rissa aggravata in concorso. I fatti contestati, ormai lontani nel tempo ma non nella memoria della giustizia, risalgono al 2018. In quell’anno, il capoluogo di provincia fu teatro di un violento scontro che vide l’uomo protagonista insieme ad altri complici. Una contesa degenerata rapidamente, combattuta senza esclusione di colpi e, come si legge negli atti, «perpetrata anche mediante l’impiego di spranghe di ferro». Una scena da far west urbano, sedata solo grazie al provvidenziale e tempestivo intervento degli agenti della Squadra Mobile.
L’epilogo e l’intervento della polizia
A distaRnza di anni, il cerchio si è chiuso. Il Tribunale di Sorveglianza ha emesso il provvedimento definitivo, disponendo l’espiazione della pena in regime di detenzione domiciliare. Nella giornata del 15 ottobre 2025, i poliziotti della Squadra Mobile di Enna hanno dato esecuzione all’ordine. Gli agenti hanno rintracciato l’uomo e, dopo le formalità di rito negli uffici della Questura, lo hanno accompagnato presso la sua abitazione. Sarà lì che dovrà scontare la pena inflittagli, un monito a ricordare che la giustizia, anche se a volte lenta, segue sempre il suo corso.