Capizzi si è vestita a festa, e non solo per la tradizionale Sagra del Tartufo. Nella splendida cornice della Sala Consiliare del Comune, ieri è stata presentata ufficialmente la guida del Cammino di San Giacomo in Sicilia, un volume edito da Terre di Mezzo che promette di diventare il compagno indispensabile per migliaia di pellegrini. Un evento che ha visto la partecipazione dell’assessore regionale al Turismo, Elvira Amata, a testimonianza dell’importanza che questo percorso riveste per l’intera isola. Accanto a lei, il sindaco Pippo Principato, l’arciprete Don Antonio Cipriano e, naturalmente, gli autori della guida: Totò Trumino, anima del Cammino, e Giuseppe Riggio, presidente regionale del CAI.
Un viaggio tra fede, natura e sviluppo locale
Quello di San Giacomo non è un semplice sentiero, ma un’arteria pulsante che attraversa il cuore della Sicilia. Un itinerario di 130 chilometri che collega Caltagirone a Capizzi, snodandosi tra dieci comuni e unendo fede, cultura e natura. Un progetto che, come ha sottolineato Don Antonio Cipriano, ha già portato a Capizzi oltre 5.000 pellegrini, tutti premiati con l’Aurea Jacopea. Un flusso costante di persone che cercano un’esperienza autentica, un turismo lento e consapevole. E per chi ha già sulle spalle il celebre Cammino di Santiago, Capizzi offre persino un “doppio perdono”, grazie a un gemellaggio spirituale siglato con la cattedrale di Santiago de Compostela.
Le istituzioni: “Una straordinaria opportunità di crescita”
La Regione Siciliana guarda a queste iniziative con enorme interesse. L’assessore Elvira Amata ha parlato chiaro: «i cammini e la mobilità dolce rappresentano oggi un importante strumento turistico per destagionalizzare l’offerta siciliana». Un modo concreto, insomma, per dare nuova vita ai borghi e ai piccoli centri montani, che vedono nel pellegrinaggio «una straordinaria opportunità di crescita economica e sociale». L’assessore ha poi ricordato il successo della partnership tra la rete dei Cammini e Sentieri di Sicilia e il CAI, un modello unico in Italia, invitando tutti alla Seconda Giornata Regionale dei Cammini, in programma il prossimo 26 ottobre. Sulla stessa linea il sindaco di Capizzi, Pippo Principato, che ha definito il Cammino «un grande dono per la nostra comunità», capace di aprire la città al mondo senza snaturarne le radici.
Una guida che è simbolo di sinergia
La guida, dunque, non è solo una mappa. È il simbolo di una visione comune, di una collaborazione fruttuosa tra mondi diversi ma complementari. Giuseppe Riggio, presidente del CAI Sicilia, ha ribadito l’impegno del Club Alpino nella valorizzazione di una rete escursionistica integrata e di valore nazionale. Un concetto ripreso da Totò Trumino, che ha espresso tutta la sua soddisfazione: «finalmente in Sicilia – ha sottolineato – Cammini e Sentieri camminano fianco a fianco con il CAI, in un percorso di crescita comune per valorizzare e far conoscere l’isola nella sua dimensione più vera e profonda». Un piccolo libro che racchiude un grande sogno: raccontare una Sicilia autentica, passo dopo passo.