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Rapina a Canicattì, un colpo da maestro: ladro armato fugge con le mance

Pubblicato il 19 Ottobre 2025 da

Poteva essere il colpo della vita, o almeno della serata. E invece no. Un rapinatore, venerdì sera, ha fatto irruzione in un bar del centro di Canicattì con tutte le carte in regola per un’azione da manuale del crimine: volto travisato, pistola in pugno e la determinazione di chi non ha nulla da perdere. Peccato che, al momento clou, la sua attenzione sia caduta non sul registratore di cassa, ma su un obiettivo ben più umile, quasi poetico nella sua modestia: la bottiglia delle mance.

Il bottino del secolo

Davanti alla barista, comprensibilmente spaventata, il malvivente non ha avuto esitazioni. Con gesto quasi teatrale, ha ignorato il cassetto che custodiva l’incasso della giornata e ha afferrato il contenitore di vetro dove clienti generosi avevano lasciato i loro spiccioli. Un bottino che, a conti fatti, ammontava alla stratosferica cifra di circa cinquanta euro. Forse un ladro gentiluomo con un debole per il crowdfunding dei baristi, o forse, più semplicemente, un rapinatore con le idee un po’ confuse.

Una fuga a gambe levate

Con la sua preziosa bottiglia tra le mani, il nostro uomo si è dato a una fuga precipitosa, scomparendo tra le vie del centro. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno raccolto la testimonianza e avviato le ricerche di quello che potrebbe passare alla storia come il rapinatore meno ambizioso di sempre. Le indagini, ora, cercano di dare un nome e un volto a questo Arsenio Lupin in versione “risparmio”, sperando di capire cosa lo abbia spinto a preferire gli spiccioli al denaro contante. Un mistero che, più che inquietare, strappa quasi un sorriso.

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