cronaca

Il corpo in un canneto: è Marianna Bello, riconosciuta dai tatuaggi

Pubblicato il 19 Ottobre 2025 da

La tragica conferma è arrivata nel pomeriggio. Il corpo senza vita ritrovato in un canneto, vicino a un torrente che si immette nel fiume Naro, appartiene a Marianna Bello, la mamma trentottenne scomparsa di casa lo scorso primo ottobre. A mettere un punto fermo sull’identità della donna sono stati i suoi tatuaggi, in particolare uno che portava su un polso, riconosciuto senza ombra di dubbio.

L’angoscia e il riconoscimento

Fin dal momento della scoperta del cadavere, privo di vestiti, il pensiero di tutti, soccorritori e cittadini, era corso immediatamente a Marianna. Un’ipotesi terribile che ha tenuto l’intera comunità con il fiato sospeso per ore, in attesa che la primissima ispezione cadaverica fornisse qualche risposta. I familiari della donna, giunti sul luogo del ritrovamento, tra via Farag e via San Francesco d’Assisi, hanno atteso la notizia dietro il cancello di una proprietà privata, la stessa da cui si accede al canneto maledetto. La conferma, basata sui segni indelebili che Marianna portava sulla pelle, ha trasformato l’angoscia in dolore profondo.

Le ricerche incessanti lungo il fiume

La scoperta avviene a pochi giorni da un’altra intensa giornata di ricerche. Soltanto mercoledì scorso, infatti, le squadre specializzate dei vigili del fuoco, i nuclei speleo-alpino-fluviali, avevano nuovamente setacciato l’area del fiume Naro, scandagliando le acque e le sponde nella speranza di trovare una traccia. Un lavoro complesso e instancabile, che purtroppo si è concluso con l’epilogo più drammatico, mettendo fine a settimane di speranze per i tre figli e tutti i suoi cari.

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