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Screening oncologici, l’ASP di Enna è prima in Sicilia: raddoppiano le adesioni

Pubblicato il 18 Ottobre 2025 da

L’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna si conferma un’eccellenza in Sicilia, conquistando il primo posto per l’adesione ai programmi di screening oncologici. L’ultimo trimestre ha segnato una svolta decisa, con prestazioni più che raddoppiate rispetto al semestre precedente. Un’inversione di tendenza che porta con sé risultati incoraggianti e la concreta speranza di raggiungere, entro la fine dell’anno, i livelli essenziali di assistenza (LEA) previsti dalla Regione. È una storia di impegno, sensibilizzazione e, soprattutto, di grande risposta da parte dei cittadini.

I numeri di un successo

I dati parlano chiaro. Per lo screening del cervicocarcinoma, l’adesione è passata dal 18,2% a un notevole 36,4% in pochi mesi. Un raddoppio quasi perfetto. Non meno significativo è stato il balzo registrato per lo screening mammografico, che è salito dal 18,2% all’attuale 34,5%. Cifre che non sono solo statistiche, ma il riflesso di una crescente consapevolezza sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce, due armi potentissime nella lotta contro i tumori.

Prevenire è salvare una vita

Gli screening oncologici sono un pilastro della medicina moderna. Non si tratta solo di curare una malattia quando si manifesta, ma di intercettarla prima ancora che dia sintomi. In quella finestra temporale preziosa, gli interventi terapeutici hanno le maggiori probabilità di successo, trasformando prognosi incerte in percorsi di guarigione completa. Aderire a questi controlli gratuiti significa fare una scelta attiva per la propria salute, una scelta che può letteralmente salvare la vita.

La sfida dello screening al colon-retto

Se da un lato i risultati sono brillanti, dall’altro resta un ambito su cui lavorare con ancora più intensità: lo screening per il tumore del colon-retto. Qui l’ASP di Enna si ferma al 16,4%. Una percentuale che, pur valendo il terzo posto a livello regionale, mostra come la strada sia ancora lunga per vincere la diffidenza e la scarsa informazione dei cittadini. È fondamentale spiegare che non si tratta di un esame invasivo. Al contrario, è un test semplice sulle feci, la cui provetta si ritira e riconsegna comodamente in farmacia, ricevendo l’esito a casa in pochi giorni.

L’impegno continua, parola del direttore Zappia

Il direttore generale dell’Asp di Enna, Mario Zappia, commenta i dati con evidente soddisfazione, ma senza abbassare la guardia. «I dati che registriamo in questi mesi testimoniano il grande lavoro svolto da tutto il personale coinvolto, sanitario e non, è doveroso ringraziarli perché hanno lavorato senza guardare l’orologio per far sì che con la prevenzione si possa salvare anche una sola vita» ha dichiarato. «Essere primi in Sicilia per l’adesione agli screening è un traguardo importante, ma non è un punto di arrivo. C’è ancora molto lavoro da fare, partendo proprio dalla promozione culturale della prevenzione. Il nostro obiettivo non è solo quello di raggiungere i LEA indicati dal governo, ma soprattutto vogliamo che ogni cittadino del nostro territorio abbia l’opportunità di prendersi cura della propria salute».

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