La Funzione Pubblica Cgil di Enna ha lanciato un appello. Con una nota a firma del Segretario Generale Alfredo Schilirò, il sindacato ha chiesto al Presidente del Libero Consorzio di Enna e ai Consigli Comunali della provincia di votare un Ordine del Giorno per affrontare una questione di vecchia data: la situazione dei Lavoratori Socialmente Utili, i cosiddetti LSU e degli ASU. Nello specifico, la richiesta è quella di istituire un fondo che possa servire alla stabilizzazione a 36 ore settimanali e alla creazione di una pensione più dignitosa.
Da risorsa a precari a tempo determinato, senza tutele
Secondo Schilirò, i lavoratori Socialmente Utili hanno rappresentato per decenni una vera e propria risorsa operativa per molti Enti. Anzi, visti i pochi ricambi, sono diventati un’ossatura portante della Pubblica Amministrazione. Pur svolgendo mansioni durature e strutturali, questi lavoratori sono stati spesso impiegati in forme atipiche, senza le tutele di un dipendente a tempo pieno, senza copertura previdenziale e senza diritti. “Dopo decenni di lavoro part time negli uffici pubblici a 12, 18 e 24 ore settimanali, i precari pubblici vanno incontro a pensione da fame” ha dichiarato Schilirò. Questo, spiega, è dovuto al fatto che il loro non è stato un vero e proprio salario, ma un sussidio da disoccupati.
Una richiesta di giustizia sociale
Nonostante la stabilizzazione, molti lavoratori ex art. 23 e gli ASU, continuano a lavorare con un orario ridotto, che non solo li penalizza economicamente, ma ha anche conseguenze sul piano previdenziale e sull’equilibrio familiare e sociale. L’Ordine del Giorno, sottolinea il sindacato, serve a scuotere le istituzioni locali e nazionali per ridare dignità* a questi lavoratori. “Occorre un intervento urgente del legislatore affinchè questi lavoratori, che per esperienza e capacità, rappresentano una risorsa per gli Enti, gli venga riconosciuta la stabilizzazione a 36 ore settimanali e una pensione dignitosa” conclude Schilirò. Queste misure non sono altro che un atto di *giustizia sociale.
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