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Svolta in Medioriente, accordo tra Israele e Hamas: “Tutti gli ostaggi liberi”

Pubblicato il 9 Ottobre 2025 da

Una notizia che potrebbe cambiare il corso della storia recente in Medioriente. Dopo 734 giorni di conflitto, una speranza concreta di pace si accende tra Israele e Hamas. L’ex presidente americano Donald Trump ha annunciato a sorpresa che è stata siglata la “prima fase di un piano di pace”, un accordo che prevede il rilascio di tutti gli ostaggi e un graduale ritiro delle truppe israeliane.

L’annuncio di Trump che spiazza tutti

Con un messaggio sul suo social network, Truth Social, Donald Trump ha di fatto dato il via a una giornata che si preannuncia storica. “Israele e Hamas hanno entrambi firmato la prima fase del nostro piano di pace”, ha scritto, specificando che “tutti gli ostaggi saranno rilasciati molto presto e Israele ritirerà le sue truppe secondo una linea concordata, come primo passo verso una pace forte e duratura”. Un vero e proprio colpo di scena, che arriva dopo mesi di trattative apparentemente arenate. Trump non ha mancato di ringraziare i mediatori di Qatar, Egitto e Turchia, definendo l’accordo un “evento storico e senza precedenti” e celebrando quello che ha definito “un grande giorno per il mondo arabo e musulmano, Israele, tutte le Nazioni circostanti e gli Stati Uniti d’America”.

Le reazioni: Netanyahu cauto ma speranzoso

Immediata la reazione del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, che ha accolto con favore la notizia, pur mantenendo un tono di cauta speranza. “Con l’aiuto di Dio, riporteremo tutti a casa”, ha dichiarato, confermando una conversazione telefonica “emozionante” con l’ex presidente statunitense. L’ufficio di Netanyahu ha fatto sapere che il gabinetto di guerra si riunirà oggi per ratificare l’intesa, un passaggio formale ma cruciale per dare il via libera all’operazione. Secondo le indiscrezioni trapelate dai media israeliani, la firma ufficiale dell’accordo è prevista per le 12, ora locale, le 11 in Italia.

I dettagli dell’accordo e i tempi del rilascio

Mentre il mondo attende con il fiato sospeso, emergono i primi dettagli sull’implementazione dell’accordo. Stando a quanto riportato da Axios, una fonte autorevole in ambito di politica internazionale, il rilascio degli ostaggi ancora prigionieri nella Striscia di Gaza dovrebbe avvenire “72 ore dopo l’approvazione dell’accordo da parte del gabinetto di guerra israeliano”. Si tratterebbe, dunque, di un processo rapido, un segnale tangibile di una ritrovata volontà di dialogo. Questa prima fase, se tutto andrà come previsto, potrebbe davvero rappresentare l’inizio della fine di un conflitto che ha causato sofferenze inimmaginabili da entrambe le parti.

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