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A Piazza Armerina tolleranza zero per chi occupa i parcheggi riservati ai disabili

Pubblicato il 9 Settembre 2025 da

Nel cuore della città si è tenuto un confronto acceso ma costruttivo tra la delegazione dell’Aias e gli assessori comunali Concetto Arancio e Giuseppe Capizzi, responsabili rispettivamente delle politiche sociali e della viabilità. Sul tavolo un tema delicato: l’occupazione abusiva degli stalli riservati ai disabili, fenomeno purtroppo dilagante, che tocca quasi il 90% dei casi durante eventi e manifestazioni.

I nodi irrisolti dell’accessibilità

Il presidente dell’Aias, Lorenzo Naso, ha portato l’attenzione anche su altre criticità che rendono la vita difficile a chi convive con disabilità: scivoli ostruiti da auto parcheggiate in maniera selvaggia, pendenze troppo elevate che impediscono di muoversi in autonomia, marciapiedi invasi da sedie e tavolini di bar. Un esempio emblematico è stato citato in piazza Pio La Torre, dove attraversare la strada diventa una piccola impresa quotidiana.

Il caso del concerto e la scintilla della protesta

Durante il concerto di Fabrizio Moro, migliaia di persone hanno invaso la città e gli stalli per disabili sono stati presi d’assalto. «Per quell’occasione – ha spiegato Naso – erano stati riservati posti dietro le casse, ma la visuale risultava ostruita. Una mamma ha protestato e, esasperata, si è seduta in un’area non assegnata pur di garantire la visione al proprio figlio». Un episodio che ha acceso i riflettori su una problematica ormai non più rinviabile.

La stretta annunciata: via alle rimozioni

Dall’incontro è emersa una decisione chiara: tolleranza zero. Sarà attivato entro quindici giorni un servizio di carro attrezzi per rimuovere i veicoli in sosta irregolare negli spazi riservati; niente più sole multe, ma azioni concrete per restituire dignità e diritti a chi troppo spesso vede negata la propria libertà di movimento. «Non vogliamo solo reprimere – hanno ribadito gli amministratori – ma anche sensibilizzare la cittadinanza, raccogliendo testimonianze e diffondendo messaggi di civiltà».

Sensibilizzazione e partecipazione

Accanto ai controlli scatterà infatti una campagna di comunicazione promossa dall’Aias, con l’obiettivo di rendere visibili i comportamenti scorretti e stimolare la coscienza collettiva. Previsti anche sopralluoghi congiunti per individuare le criticità più gravi e programmare soluzioni efficaci. L’appello finale è stato rivolto direttamente ai cittadini: rispettare i diritti dei disabili non è solo un obbligo di legge – è un dovere civico.

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