Piazza Armerina: Imu ridotta grazie all’uscita dal dissesto

Il sindaco di Piazza Armerina, Nino Cammarata, ha annunciato un importante provvedimento: per la prima volta dopo sei anni, la giunta ha approvato una riduzione dell’Imu. Tale tassa, rimasta al massimo dal 2013, è stata abbassata in seguito all’uscita del Comune dal dissesto economico-finanziario. Cammarata ha definito il momento significativo per la città, sottolineando il contributo determinante dell’amministrazione e il lavoro svolto negli anni precedenti.

Agevolazioni per il terzo settore e il centro storico

Il neoassessore Giuseppe Capizzi ha fornito ulteriori dettagli, evidenziando che le nuove aliquote varieranno tra lo 0,6% e il 2,6%. Particolare attenzione è stata riservata al terzo settore e agli investimenti nel centro storico. Misure di defiscalizzazione sono state pensate per chi intende recuperare immobili in condizioni precarie, segnalando l’impegno del Comune nel supportare i cittadini e migliorare il patrimonio edilizio locale.

L’inversione di tendenza

Cammarata ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa, considerandola una svolta per il Comune. “Ridurre le tasse significa andare incontro alle esigenze della comunità,” ha dichiarato, esprimendo soddisfazione per un risultato che coinvolge e avvantaggia tutta la città.

Piazza Armerina – L’associazione Don Bosco 2000 sostiene la proposta di Oxfam per una tassazione più equa

L’Associazione Don Bosco 2000, con sede a Piazza Armerina (EN), ha espresso pieno sostegno alla proposta avanzata da Oxfam, mirata a una tassazione più equa sui patrimoni dei super-ricchi e al contrasto dell’occultamento di capitali offshore. Secondo i dati diffusi da Oxfam, l’1% più ricco della popolazione dei Paesi del G20 possiede il 31% della ricchezza complessiva, mentre la metà più povera detiene appena il 5%. Negli ultimi vent’anni, la ricchezza dell’élite ha registrato un aumento del 150%, raggiungendo i 68.700 miliardi di dollari, cifra equivalente a circa due terzi del PIL mondiale.

L’impegno di Don Bosco 2000

Agostino Sella, presidente dell’associazione, ha commentato: “Accogliamo con favore la proposta di Oxfam. Le disuguaglianze economiche sono una delle cause principali di povertà e instabilità sociale. È fondamentale che chi possiede di più contribuisca al benessere collettivo, sostenendo servizi essenziali come sanità, istruzione e infrastrutture nelle aree svantaggiate.” Don Bosco 2000, impegnata nella promozione dello sviluppo umano, ha sottolineato l’importanza di politiche fiscali che favoriscano una società più equa e inclusiva.

Un appello alle istituzioni

L’Associazione ha rivolto un invito alle istituzioni italiane ed europee affinché prendano in seria considerazione le raccomandazioni di Oxfam, promuovendo iniziative concrete per ridurre le disuguaglianze e garantire una distribuzione più giusta delle risorse a livello globale.

Piazza Armerina – Walter Campagna, detective dell’ambiente, ringrazia Amazon

Grazie a un progetto finanziato dalla SRR ATO4 Caltanissetta Provincia Sud, l’ex comandante della Polizia Urbana Walter Campagna si dedica ormai da tempo a sensibilizzare i cittadini sul rispetto delle norme della raccolta differenziata. Tra gli episodi più emblematici, uno spicca per il suo carattere investigativo. I fatti risalgono a qualche giorno fa, quando, nei pressi del campetto del quartiere Canali, è stato trovato un sacchetto colmo di rifiuti di ogni genere. Un’indagine degna di un poliziesco ha portato alla scoperta del responsabile.

Quando il diavolo non guarda i dettagli

campagna

Walter Campagna

Durante l’ispezione del sacchetto, sotto lo sguardo attento di Campagna, degli agenti e con l’aiuto degli operatori ecologici, è stato notato un dettaglio cruciale: sebbene l’autore avesse rimosso diligentemente l’etichetta con il proprio nome da una lettera di accompagnamento di una consegna Amazon, sperando di eliminare ogni traccia, un codice a barre era rimasto intatto. Questo dettaglio è stato sufficiente per identificare il responsabile. Amazon, in conformità con le normative, ha fornito i dati del destinatario, consentendo così di emettere una multa al trasgressore. “Come accade spesso, il diavolo non ha molta dimestichezza con i coperchi delle pentole”, ha osservato Campagna, che, in questi mesi, ha già scoperto e fatto multare diversi trasgressori.

La battaglia delle fototrappole

Walter Campagna ha voluto sottolineare un altro aspetto importante: la scarsa collaborazione dei cittadini nell’installazione delle telecamere per le fototrappole, strumenti che si sono rivelati fondamentali per individuare chi non rispetta concetti come collettività, igiene e pulizia. Il “detective dell’ambiente”, riflettendo sui progressi raggiunti, ha dichiarato: “In tre mesi abbiamo scovato quasi ogni settimana un cittadino che abbandonava rifiuti in strada. Ma non basta: serve l’aiuto di tutti. Vogliamo una città pulita? Collaboriamo! La pulizia è un dovere civico, non un’opzione”.

La campagna di sensibilizzazione prosegue e uno degli slogan che meglio sintetizzano la problematica è: “Chi sporca fuori è sporco dentro”.

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