Diocesi di Piazza Armerina – VI Giornata diocesana del malato, dell’anziano e del disabile

«Com’è ormai consuetudine, l’ultimo sabato del mese di maggio si svolge la Giornata diocesna del malato, dell’anziano e del disabile. Sabato 25 maggio, con inizio alle ore 10 presso il Santuario della Madonna della Cava a Pietraperzia si svolgerà la VI Giornata, organizzata dall’ufficio diocesano per la Pastorale della salute, diretto dalla dottoressa Giuseppina Lo Manto. Dopo l’accoglienza, avrà luogo la recita del Rosario a cui seguirà la celebrazione Eucaristica, presieduta dal Vescovo mons. Rosario Gisana. Un momento di convivialità concluderà la Giornata. All’evento, oltre i malati, gli anziani, i disabili sono invitati gli operatori sanitari, i volontari e tutte le associazioni di volontariato.» A comunicarlo è la Diocesi di Piazza Armerina.

Giornata diocesana malato 800x1132

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Piazza Armerina partecipa ad un nuovo bando di Servizio Civile. Opportunità significativa per i giovani

Il Comune di Piazza Armerina, attraverso la sua Giunta Municipale, ha recentemente approvato una delibera significativa riguardante l’espansione e il rafforzamento del Servizio Civile Universale. Durante la seduta tenutasi il 15 maggio 2024, la Giunta ha votato all’unanimità per la partecipazione a un bando di Servizio Civile per l’anno 2024, sottolineando l’importanza di questi programmi nel promuovere l’engagement civico e sociale tra i giovani.

Una particolarità rilevante della delibera è l’accento posto sulla co-progettazione. Il Comune di Piazza Armerina collaborerà con l’Ente Ultreya Pedara ODV, un altro ente di accoglienza, per presentare quattro progetti di servizio civile che copriranno vari settori, dall’assistenza sociale alla riqualificazione urbana, alla conservazione del patrimonio storico, artistico e culturale. Complessivamente, si prevede il coinvolgimento di 44 operatori volontari, che saranno selezionati per lavorare su questi progetti vitali per la comunità. Piazza Armerina non solo mira a rafforzare la propria rete di servizio civile ma anche a fornire opportunità significative per i giovani di contribuire attivamente alla società.

Pnrr, il ministro Fitto all’ Ance Sicilia: “non c’é rischio che vengano tagliate risorse”

“In relazione alle preoccupazioni dell’Ance relative agli investimenti PNRR nella Regione Sicilia, ancora una volta siamo chiamati ad intervenire per ristabilire una corretta informazione e per tranquillizzare le imprese e i cittadini in quanto non vi è il rischio di nessun taglio di risorse. Nel dettaglio, la misura – PINQuA – non è stata oggetto della revisione; in ordine ai Piani Urbani Integrati ed alle Piccole e medie opere il Decreto-legge PNRR, convertito in legge a fine aprile, ha assicurato la completa copertura finanziaria di tutti gli interventi. Non sono stati previsti tagli al fondo complementare e al fondo BEI”.

Così il Ministro per gli Affari europei, il Sud, le Politiche di coesione e il PNRR, Raffaele Fitto, in riferimento alla proiezione elaborata dall’Ance, che ha ipotizzato il rischio di tagli di 1 miliardo di euro per le opere di rigenerazione urbana nella Regione Sicilia.

“In questo quadro è quanto mai auspicabile, da parte di ANCE, una maggiore attenzione sull’attuazione del Piano, che procede secondo il cronoprogramma prestabilito, con l’ultimazione della progettazione esecutiva delle opere e la conseguente apertura dei cantieri. Ad oggi, – evidenzia il Ministro Fitto – la riuscita del Piano dipende soprattutto dalla capacità delle imprese di realizzare gli interventi nei tempi previsti, nel pieno rispetto dei criteri e delle condizionalità del PNRR”.

L’università Kore di Enna diploma i primi docenti secondo il nuovo modello nazionale

La Sicilia si distingue come precursore nel panorama educativo italiano con l’introduzione del nuovo modello di formazione per gli insegnanti delle scuole secondarie. Oggi, presso il Centro multidisciplinare di alta formazione per il personale della Scuola dell’Università Kore di Enna, oltre cento aspiranti docenti hanno ricevuto il loro diploma di abilitazione, i primi in Italia a conseguire questo riconoscimento sotto il nuovo regime introdotto dal decreto del presidente del Consiglio dei Ministri datato 4 agosto dell’anno precedente.

Una nuova era per la formazione docenti

. Questi percorsi sono il frutto di un lungo processo di collaborazione tra il mondo accademico e quello scolastico, segnando un cambiamento significativo rispetto al passato. Il nuovo sistema prevede un anno aggiuntivo di formazione universitaria post-laurea, con specifiche modifiche basate sul background accademico del candidato, come precedenti abilitazioni o crediti universitari acquisiti.

L’approccio innovativo dell’università kore

L’Università di Enna, leader nella formazione dei docenti e rinomata per la sua offerta formativa, ha completato per prima in Italia questi nuovi corsi abilitanti. Questo permetterà ai nuovi docenti di entrare ufficialmente nel sistema scolastico a partire dal prossimo anno scolastico. Gli abilitati, provenienti da 14 diverse regioni italiane, saranno qualificati per insegnare una vasta gamma di materie, dalle Scienze e tecnologie informatiche alle Discipline letterarie.

La collaborazione efficace tra l’Università Kore di Enna e l’Ufficio Scolastico Regionale ha reso possibile questo importante traguardo, posizionando la Sicilia come un punto di riferimento nazionale nell’ambito della formazione docente. Questo evento segna un passo importante verso l’adeguamento del sistema educativo italiano alle esigenze contemporanee e potrebbe servire da modello per altre regioni nel paese.

La funzione pubblica Cgil di Enna si mobilita per la stabilizzazione dei lavoratori precari dell’Asp

Continua l’impegno della Funzione Pubblica CGIL di Enna per i diritti dei lavoratori precari dell’Azienda Sanitaria Provinciale. In una dichiarazione recente, il Segretario Generale Alfredo Schilirò ha ribadito l’importanza di stabilizzare queste posizioni per garantire una sanità più efficace e equa.

Un incontro dedicato

Il prossimo passo in questa battaglia sarà un incontro con i lavoratori, programmato per il pomeriggio di lunedì 20 maggio, presso il salone Paolo Morante della Camera del Lavoro CGIL a Enna. Durante l’evento, verranno discusse le problematiche legate alla precarietà e le possibili soluzioni per migliorare la situazione del sistema sanitario ennese.

Le criticità del sistema sanitario locale

Schilirò ha evidenziato le numerose difficoltà che affliggono il settore: dalla carenza di medici e pediatri alla mancanza di centri unici di prenotazione, che costringono i pazienti a viaggiare fuori dalla loro area di residenza. A questi si aggiungono i pronto soccorso sovraffollati e le lunghe liste di attesa che compromettono l’accesso alle cure.

Richieste e proposte

La Funzione Pubblica CGIL richiede maggiori finanziamenti per la sanità pubblica, un aumento del personale e investimenti nelle infrastrutture, soprattutto nelle aree più interne della Sicilia. L’integrazione socio-sanitaria, il potenziamento della medicina territoriale, e la prevenzione sono alcuni dei pilastri fondamentali per un rinnovamento del sistema, insieme a una maggiore protezione per i lavoratori della sanità privata e l’abolizione del numero chiuso nei corsi di studio sanitari.

L’iniziativa si inserisce in una più ampia lotta politico-sindacale che vede coinvolti non solo i rappresentanti della Funzione Pubblica CGIL, ma anche numerosi attivisti e professionisti del settore, determinati a promuovere un cambiamento significativo per la sanità di Enna e della Sicilia.

“Game Over”, rete dei musei ed educazione alla salute, domenica 19 maggio nuovo incontro ad Alcamo

“GAME OVER”, RETE DEI MUSEI ED EDUCAZIONE ALLA SALUTE, DOMENICA 19 MAGGIO NUOVO INCONTRO AD ALCAMO

Domenica 19 maggio presso il Museo dell’Arte Contemporanea di Alcamo (TP) sito in piazza Ciullo, si svolgerà il terzo appuntamento con “Game Over”, progetto promosso dall’Associazione dei comuni siciliani nell’ambito della Rete dei Musei comunali della Sicilia.

L’iniziativa, inserita nell’ambito delle attività della Rete dei Musei Comunali, che comprende 80 Comuni e 170 musei, è stata finanziata anche con un contributo dell’Assessorato regionale della Salute, promuove la cultura dell’alimentazione sana, utilizzando stili e modalità innovative in grado di coinvolgere i giovani e i cittadini di tutte le età.

Il commento del presidente Amenta e del Segretario Generale Alvano

“La Rete dei musei comunali della Sicilia – spiegano Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano, presidente e segretario generale dell’ANCI Sicilia – vuole presentare il museo come un luogo aperto di informazione e di promozione culturale all’interno del comune, una porta di accesso non solo alle informazioni di carattere culturale ma anche a quelle legate alla tradizione enogastronomica. Il museo, quindi, come una vera e propria “vetrina” delle eccellenze del territorio”.

Il commento del sindaco di Alcamo, Domenico Surdi

“Abbiamo aderito alla Rete dei Musei Comunali della Sicilia perché vogliamo che il MACA, il nostro museo di arte contemporanea sia non solo uno spazio di riflessione sull’arte contemporanea, ma anche un luogo aperto dove sperimentare la cultura dell’enogastronomia. Il vino e l’olio sono i prodotti della tradizione cui si sono dedicati i nostri padri ed oggi rappresentano uno dei settori trainanti della nostra economia, poterne parlare al MACA insieme agli studenti è una grande opportunità per aprire sempre più le porte del Museo all’attualità”

L’obiettivo

Con questa iniziativa il Comune di Santo Stefano di Camastra e l’ANCI Sicilia vogliono indicare ai cittadini nuovi stili di vita ispirati anche alla Dieta Mediterranea per un approccio innovativo, inclusivo e sostenibile dove la promozione della cultura e della biodiversità rivestono un ruolo fondamentale.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare le pagine Facebook e Instagram dedicate all’evento

https://www.facebook.com/share/YTZsYwB2kAyZhoqo/

https://www.instagram.com/retedeimusei_sicilia?igsh=MzRlODBiNWFlZA==

https://www.facebook.com/share/sMd314RQLuGUBceW/

Per partecipare all’evento è necessario registrarsi al seguente link: https://docs.google.com/forms/d/1qsK4RtgHkqRL6CEQe2FUDfafPsT1FBerSg6sJgBwExU/viewform?edit_requested=true

Enza Bruno, addetto stampa ANCI Sicilia – 3392010403

LA LOCANDINA

https://www.anci.sicilia.it/wp-content/uploads/LOCAND1-4.pdf

Ordinanza sindacale a Piazza Armerina impone rigorose misure antincendio

Il Comune di Piazza Armerina ha adottato una nuova ordinanza sindacale, la n. 20 del 14 maggio 2024, firmata dal sindaco Nino Cammarata, che introduce, come ogni anno,  severe misure di prevenzione incendi valide da maggio a ottobre. Le disposizioni riguardano la gestione delle aree agricole e boschive, con l’obiettivo di minimizzare il rischio di incendi.

Dettagli delle restrizioni

L’ordinanza stabilisce specifici obblighi per i proprietari e i conduttori di terreni, che devono mantenere le aree adiacenti alle strade libere da materiale combustibile come covoni di cereali e foglie secche, estendendo la distanza di sicurezza fino a 40 metri in caso di lavori stradali. È inoltre proibita l’accensione delle restoppie e l’uso di fuochi aperti nelle campagne, consentiti solo tramite bruciatori o fornelli a gas con adeguate misure di sicurezza.

Divieti e sanzioni

Vengono imposti divieti rigorosi sull’uso di fuochi d’artificio e su altre fonti potenziali di incendio nelle vicinanze di boschi e depositi di materiale infiammabile. In caso di violazione delle norme stabilite, sono previste sanzioni amministrative che possono arrivare fino a 500 euro, oltre alla possibilità di ulteriori conseguenze legali. Le operazioni di trebbiatura devono essere condotte con particolare cautela, inclusa l’installazione di dispositivi antiscintilla e l’obbligo di estintori idrici sui mezzi agricoli.

Comunicazione e vigilanza

È obbligatorio per i cittadini segnalare immediatamente le emergenze incendi ai servizi di soccorso tramite numeri dedicati. L’ordinanza è stata pubblicata sull’albo pretorio del Comune e sul sito istituzionale per garantire ampia diffusione e consapevolezza tra i residenti. Le misure adottate mirano a prevenire i danni e a proteggere l’ambiente e la comunità da potenziali catastrofi legate al fuoco, un rischio particolarmente elevato durante i mesi estivi a causa delle alte temperature e della presenza di vegetazione secca. Il sindaco e le autorità locali si appellano alla collaborazione di tutti i cittadini per garantire il rispetto delle norme e la sicurezza collettiva.

78° anniversario dello Statuto siciliano. Schifani: “Qualsiasi riforma non può essere penalizzante per la Sicilia e per il Sud.”

La lettera del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, in occasione del 78° anniversario della promulgazione dello Statuto Siciliano. 

Care Siciliane e Cari Siciliani,

Presidente Schifani

Renato Schifani

Settantasette anni di autonomia costituiscono un traguardo, ma soprattutto un impegno. Lo Statuto, promulgato il 15 maggio 1946, è la nostra Carta fondamentale e giunse dopo un lungo percorso di rivendicazione dell’autonomia del popolo siciliano. La nostra autonomia “speciale” mai è stata attuata fino in fondo, innescando negli anni numerosi confronti e contenziosi con lo Stato.

 

Oggi, come governo regionale, dobbiamo dare efficienza alla spesa, concentrandola su grandi investimenti, soprattutto nelle infrastrutture e nei collegamenti, affrontando, prima di tutto, il divario determinato dall’insularità; principio previsto dalla Costituzione come condizione che impone alla Repubblica di promuovere le misure necessarie a rimuoverne gli svantaggi. Una condizione che negli anni ha determinato ritardi nello sviluppo sociale ed economico della nostra terra, riducendo di fatto i nostri diritti rispetto ai cittadini del resto della Penisola.

 

Il regionalismo differenziato, il cui esame è già avviato dal Parlamento nazionale, impone di considerare i livelli essenziali delle prestazioni ed i doveri di solidarietà e su questo abbiamo chiesto ed ottenuto precisi impegni. Ma deve costituire per l’autonomia siciliana l’occasione per modernizzare le sue istituzioni, rendendole più efficienti e responsabili, per riformare le Province, riorganizzare la pubblica amministrazione, semplificando le procedure e snellendo la burocrazia, accrescere la qualità dei servizi.

 

Il divario tra Nord e Sud del Paese è aumentato. Ho riaffermato sul disegno di riforma del regionalismo che se si sono fatti passi in avanti rispetto al testo iniziale, che è stato modificato. Questo non significa che sia un’adesione definitiva, sia chiaro. Qualsiasi riforma non può essere penalizzante per la Sicilia e per il Sud. Vanno stabiliti i livelli essenziali delle prestazioni e dei servizi che vanno garantiti in modo uniforme sull’intero territorio nazionale, riguardano i diritti civili e sociali da tutelare per tutti i cittadini.

 

L’autonomia differenziata è una scommessa e io mi aspetto da parte dei nostri ministri un’attenzione forte, in particolare per la nostra Sicilia. Il Parlamento nazionale sul tema dell’insularità ha stanziato soltanto 10 milioni, troppo pochi. Non accetteremo che la prossima finanziaria renda evanescente questo principio costituzionale che la Sicilia ha conquistato con le altre isole e una quota dovrà essere destinata alla riduzione del costo dei trasporti, a partire dai voli.

 

L’appello che rivolgo è a tutte le componenti politiche, sindacali, sociali, culturali della nostra Regione, per lavorare, aprendo un confronto leale, e affrontare insieme le sfide. Ed insieme scrivere il futuro.
Viva la Sicilia!

 

Renato Schifani

Presidente della Regione

 

Lo Statuto Siciliano, noto anche come Costituzione Siciliana, rappresenta un documento storico fondamentale nell’ambito dell’autonomia regionale italiana, essendo stato promulgato il 26 febbraio 1946, prima ancora della Costituzione della Repubblica Italiana. Questo statuto ha istituito la Regione Siciliana con un autonomia speciale, una delle prime e uniche di questo tipo all’epoca, consentendo all’isola di avere un proprio parlamento (l’Assemblea Regionale Siciliana) e un governo regionale (la Giunta Regionale) con poteri legislativi e amministrativi in diversi settori.

Violenza sportiva: il seminario all’Università di Enna.

Un dibattito necessario in un periodo di crescente violenza negli eventi sportivi

Come via avevamo annunciato qualche giorno fa, si è svolto all’Auditorium “Pettinato” dell’Università Kore di Enna  un importante seminario focalizzato sulla violenza legata allo sport. Sebbene i termini che individuano questo fenomeno collidano fra di loro, gli eventi violenti collegati allo sport sono un fenomeno sempre più presente soprattutto nel calcio. L’evento è stato organizzato dalla Questura di Enna in collaborazione con l’ateneo, e ha visto la partecipazione di illustri accademici e rappresentanti delle istituzioni sportive.

Il seminario è stato aperto dalle parole del Questore di Enna, Dott. Salvatore Fazzino, e dal Presidente dell’Università Kore, Prof. Cataldo Salerno. Significativa è stata la presenza di personalità accademiche e figure chiave nel mondo dello sport e della legalità, come il Prof. Adriano Schimmenti e il Dott. Angelo Sberna, Delegato Provinciale del C.O.N.I. di Enna.

Dibattiti e tematiche trattate

Durante il seminario, sono stati affrontati vari aspetti della violenza negli eventi sportivi, analizzando cause, conseguenze e possibili soluzioni per mitigare il fenomeno. Il dibattito ha visto un contributo significativo della Dott.ssa Fabiana Raciti, che ha portato una toccante testimonianza personale oltre alla sua expertise giuridica, essendo figlia dell’Ispettore Capo Filippo Raciti, tragicamente scomparso nel 2007.

Partecipazione e interazione del pubblico

L’evento ha registrato un’alta partecipazione di studenti universitari e membri delle forze dell’ordine, evidenziando un sentito interesse verso il tema della violenza sportiva. Gli interventi dei relatori hanno stimolato un vivace scambio di idee e proposte, sotto la moderazione efficace del Dott. Giancarlo Rapisarda, Dirigente della Divisione Polizia Anticrimine di Enna.

Il seminario non solo ha offerto spunti di riflessione ma ha anche rafforzato la necessità di un approccio collaborativo e multidisciplinare per affrontare le sfide poste dalla violenza sportiva, in un’ottica di prevenzione e educazione.

La Cavalleria Rusticana al teatro Garibaldi di Piazza Armerina

Federica e Turi Amore

Federica e Turi Amore

Il celebre dramma “Cavalleria Rusticana” di Giovanni Verga, ambientato nell’entroterra siciliano e portato alla fama mondiale anche dalla sua trasposizione operistica composta da Pietro Mascagni, è pronto ad incantare il pubblico al Teatro Garibaldi di Piazza Armerina. Questa nuova produzione vanta la regia di Claudio Iacobello e vedrà sul palco Turi Amore e Federica Amore nei ruoli principali.

Il cast della rappresentazione include Mirella Petralia, Luca Micci, e Claudio Iacobello, affiancati da Adele Ferlito, Carmela Trovato, Martina Laudani, e Marco Micci. A rendere ancora più speciale l’evento sarà la partecipazione straordinaria del tenore Antonio Costa, noto per la sua potente espressività vocale.

Contributi artistici e musicali

La coreografia dell’opera è stata curata da Federica Bardarè con l’apporto delle ballerine della Scuola Arte Danza, Giorgia Bardarè e Sara Campione, che aggiungeranno un elemento visivo affascinante alla narrazione. La consulenza musicale è stata affidata a Giuseppe Strazzeri, garantendo una colonna sonora impeccabile che rispetta l’essenza dell’opera originale di Verga.

Dettagli dell’evento e biglietteria

Le rappresentazioni sono previste per sabato 18 maggio alle ore 21:00 e domenica 19 maggio alle ore 18:30. I biglietti possono essere acquistati al costo di €20,00 intero e €15,00 ridotto. Per ulteriori informazioni e prenotazioni, il pubblico può contattare il numero 348 7725577 o il 0935 684104.

La rappresentazione della “Cavalleria Rusticana” a Piazza Armerina rappresenta un imperdibile appuntamento culturale che celebra la ricchezza della tradizione teatrale italiana con un occhio di riguardo alla profonda narrativa verghiana.

Lucia Sansone per StartNews

Cavalleria Rusticana

Cavalleria Rusticana

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