delfini scaled

L’Amazzonia in preda a una siccità storica: a rischio popolazioni e fauna

Pubblicato il 10 Ottobre 2023 da

 

Ascolta Articolo

La siccità che sta colpendo l’Amazzonia ha raggiunto livelli allarmanti, con effetti devastanti sia per le comunità umane che per l’ecosistema. Secondo i dati della Protezione Civile dell’Amazonas, la situazione è critica in diverse aree, tra cui le sezioni superiori e medie del fiume Solimões, il basso corso del fiume Negro e il fiume Madeira.

– L’isolamento delle comunità
Le comunità di Tabatinga e Benjamin Constant sono località situate nella regione dell’Amazonas, in Brasile, vicino al confine con la Colombia e il Perù. Sono aree che dipendono in gran parte dai fiumi circostanti per la navigazione, il commercio e altre attività quotidiane. A causa della siccità estrema che sta colpendo l’Amazzonia, queste comunità si sono trovate isolate, con gravi conseguenze per l’accesso a risorse essenziali come cibo, acqua e assistenza sanitaria. La navigazione fluviale è un elemento vitale per queste comunità, e la siccità ha reso alcune parti dei fiumi impraticabili, tagliando di fatto queste aree dal resto del mondo. Questo ha un impatto diretto sulla qualità della vita delle persone, limitando l’accesso a servizi medici, cibo e altre necessità, e può anche avere effetti a lungo termine sull’economia locale. In situazioni come questa, l’isolamento può anche rendere più difficile la distribuzione di aiuti e risorse, aggravando ulteriormente la crisi.

– Impatto sulla fauna
Nel lago vicino a Tefé, nell’arco di una sola settimana, più di 100 delfini sono stati trovati morti in un affluente del fiume Amazzonia in Brasile. Gli esperti sospettano che la causa sia legata alla grave siccità e all’innalzamento delle temperature. In particolare, sono stati trovati 70 corpi galleggianti quando la temperatura dell’acqua del Lago Tefé ha raggiunto i 39 gradi Celsius, un valore molto superiore alla media stagionale. La siccità ha portato a un abbassamento dei livelli del fiume, causando un aumento delle temperature dell’acqua a livelli insostenibili per i delfini. La regione circostante il lago è vitale per la sopravvivenza di diverse specie acquatiche, e anche grandi quantità di pesci sono stati trovati morti.

– Conseguenze economiche
A Manaus, le rive del fiume Negro sono state chiuse al traffico, con gravi ripercussioni economiche per la comunità. Lungo il fiume Madeira, la centrale idroelettrica di Santo Antônio, la quarta più grande del paese, ha dovuto sospendere le operazioni, mettendo a rischio l’approvvigionamento energetico della regione.

– Prospettive future
Secondo gli esperti, la tendenza è che il ritiro delle acque continui almeno fino a novembre. Questo è in contrasto con i modelli precedenti, che vedevano la fine della siccità nella seconda metà di ottobre, sollevando preoccupazioni su possibili cambiamenti climatici a lungo termine che potrebbero essere in gioco.

Giulio C. Boldrini per StartNews

Home Utilità Radio Piazza StartTv Xbazar