Concorso di progettazione per la “Via del grano”. Firmato il protocollo d’intesa con l’Ordine degli Architetti

Concorso di progettazione per la “Via del grano”. Firmato il protocollo d’intesa con l’Ordine degli Architetti

Vivere il cuore verde della Sicilia attraverso un percorso lento ed emozionale che segua la via del grano. E’ questa in sintesi l’idea che si vuole far diventare progetto e che vede impegnati, in un incalzante lavoro di squadra, il Libero Consorzio Comunale di Enna, l’Università Kore e l’Ordine degli Architetti. Entro la fine del mese sarà bandito infatti un concorso di progettazione a due gradi per la costruzione di un percorso turistico lento e sostenibile che metta in connessione Pergusa con Grottacalda, due aree fortemente identitarie del territorio ennese in quanto incarnano il mistero del Mito di Cerere e un passato dal profumo acre dello zolfo e dal colore giallo del grano. L’idea progetto si snoda anche nella ferrovia dismessa Leonforte-Caltagirone nel tratto che collega Floristella con Piazza Armerina puntando al recupero dell’ex linea ferroviaria. Un ulteriore tassello si è aggiunto nell’iter che approderà con la pubblicazione del bando.

E’ stato, infatti, firmato dal commissario straordinario del Libero Consorzio Comunale di Enna, Girolamo Di Fazio e dal presidente dell’Ordine degli Architetti di Enna, Sebastiano Fazzi, un protocollo d’intesa che consentirà l’uso della piattaforma del Consiglio Nazionale degli Architetti per lanciare il progetto su tutto il territorio nazionale ed europeo. Sulla piattaforma informatica, si svolgerà il concorso stesso in pieno anonimato, secondo i principi del Codice dei Contratti pubblici. ” E’ un momento di crescita della cultura collettiva sui temi dell’architettura e della trasformazione delle realtà urbane e territoriali – concordano i firmatari del protocollo , ma anche l’occasione per individuare e scegliere i progetti migliori”. Si guarda ai giovani professionisti ai quali dare l’opportunità per mettersi in gioco, per concorrere e per associarsi con grossi studi di progettazione.

” Abbiamo puntato sulla formazione- ha detto Fazzi- per dare ai professionisti gli strumenti necessari per la gestione della piattaforma, uno strumento indispensabile per la pianificazione dei concorsi e per captare le risorse del PNRR”. Il Libero Consorzio con il protocollo si impegna a corrispondere a tutti i concorrenti ammessi al secondo grado, un premio adeguato alle prestazioni richieste; di affidare al vincitore del concorso, previo reperimento delle risorse finanziarie per l’esecuzione delle opere, le fasi successive della progettazione e la direzione lavori; a nominare una giuria composta da almeno cinque membri di chiara fama, esperti sul tema del concorso, di cui uno nominato dall’Ordine di Enna. Nella commissione saranno presenti anche rappresentanti degli ordini degli Ingegneri e degli Agronomi, già coinvolti nelle precedenti fasi.

Il RUP del progetto che ammonta a circa 5 milioni di euro è l’ingegnere capo dell’Ente, Giuseppe Grasso. ” Abbiamo messo in campo le migliori risorse- ha detto Di Fazio- vogliamo che il territorio possa avere una occasione di sviluppo e di rilancio partendo dalle sue potenzialità che lo rendono unico. L’ambiente incontaminato, i paesaggi, i silenzi per connettersi con se stessi e con la natura. Un’ offerta turistica altra”.